Amministrative, Leni: conto alla rovescia

Riccardo Gullo, Maurizio Santisi, Elio De Losa
Riccardo Gullo, Maurizio Santisi, Elio De Losa

Michele Merenda

SALINA –Scatta il conto alla rovescia per le elezioni comunali a Leni che si terranno tra il 25 ed il 26 maggio, con i tre candidati determinati in egual misura a raggiungere il massimo risultato, vivendo gli ultimi attimi della campagna elettorale ciascuno in maniera differente. «Si tratta di una campagna elettorale di conferma alla carica di sindaco – ha dichiarato il primo cittadino uscente Riccardo Gullo, della lista “Uniti per Leni” – con una squadra già affiatata, con risultati ottenuti che giudico eccezionali e con un programma da realizzare basato sui detti risultati, pertantola sto vivendo con assoluta serenità. La mia aspettativa – ha aggiunto – è quella di vincere con un risultato molto soddisfacente, sia per il riconoscimento delle cose già fatte e sia per il sostegno verso le cose da fare. Se i cittadini di Leni, come penso, mi confermeranno il loro consenso, mi metterò subito a lavorare per la realizzazione del programma».

«Nella splendida Leni – ci ha invece detto il candidato Maurizo Santisi – c’è tanta gente che deve prendere l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla insicurezza e dal conformismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito; ma in realtà per l’animo di un uomo non esiste nulla di più devastante di un avvenire prossimo venturo incerto. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per i fatti. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze. La lista “Tutti noi” porterà Leni sotto un sole nuovo e diverso. Non si deve che trovare il coraggio di rivoltarsi contro l’attuale sistema di amministrazione e camminare verso una esistenza e un governo della cosa pubblica non convenzionale ma dinamico, moderno e garantista».

«La cosa che più desidero – ha invece detto Elio De Losa della lista “Leni nel cuore” –, come cittadino di Leni e anche come futuro sindaco, è l’unione del nostro paese. Se si continua infatti questa sorta di guerra tra poveri, un concetto difficile da spiegare per chi non lo vive quotidianamente, non ci potrà mai essere una vera e propria crescita. Il nostro gruppo non inseguirà solo le cosiddette opere faraoniche ma si impegnerà a realizzare immediatamente tutte quelle piccole cose che rendono migliore la vivibilità dei paesani. Durante quest’ultimo periodo ho visto all’interno del mio gruppo persone molto valide, motivate e determinate, capaci di poter dare davvero un futuro alla nostra comunità con le loro idee. Questo è il vero stimolo per continuare ad andare avanti, al di là di qualsiasi ostacolo».