Addio Filicudi…Meteo !

di Marco Miuccio

miuccio-rubrica160Ci sono avvenimenti che segnano la vita di un uomo, facendolo sentire inesorabilmente più vecchio! Quasi nove anni alle Eolie, ed in questo periodo ho conosciuto tante persone, senza la curiosità genetica di chiedermi con chi avessi a che fare, chi fosse il soggetto che mi si presentava davanti, così pieno di fierezza e dignità, circondato da una vera e propria schiera di adepti, seguaci, di persone che per riconoscenza, rispetto, quasi una vera “fede”, nei confronti di chi li aveva aiutati, con un lavoro, con un consiglio, con una cortesìa, lo circondavano con amorevole devozione.

Ora… nella tristezza del momento vissuto, nella condivisione del dolore di una famiglia che si è riunita nell’occasione della perdita del Pater Familias, desidero dedicare questa pagina ad un uomo che ho sempre chiamato, con simpatia ed affetto, il Benvenuto di Filicudi.

Il grande Nino Santamaria, che ha lasciato un vuoto incolmabile nell’animo dei suoi cari e di chi lo ha conosciuto ed incontrato, anche solo una volta, era un riferimento irrinunciabile per chi dovesse recarsi sulla bellissima isola di Filicudi.

Per altri, come me, che in quella parte dell’arcipelago si sono recati sempre per lavoro, limitandosi a sporadiche visite occasionali, era come il Guardiano del Faro.filc

Arrivato in porto, tante persone presenti sul molo, come mai in questi periodi, lungo la strada verso la terrazza del ristorante che porta il suo nome.

Mancava Lui… o meglio… mancava la sua figura di sentinella, di primo benvenuto sull’isola, con un sorriso e lo sguardo sornione, a chiederti chi fossi e come mai avevi deciso “di andarlo a trovare”, con l’invito ad accomodarti accanto a lui, ricevendo lo stesso trattamento che riservava ad un Ministro o ad un Generale, tu, che potevi tranquillamente essere “nènti mmiscàtu ccu nùddu”, eri qualcuno per lui… eri ospite!

E l’antico concetto di ospitalità viveva in lui, meravigliosamente radicato in ogni ruga, in ogni aneddoto, in ogni sorriso, regalato al suo “amico per un po”!

E la sua memoria è stata onorata dalla sua famiglia, prodigatasi nell’accogliere i convenuti come avrebbe fatto lui, con un sorriso tra le lacrime, un abbraccio di conforto ricevuto da chi era li per essere confortato, a dividere il dolore tra le centinaia di persone venute a dare l’estremo saluto al “Sindaco di Filicudi”.

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E salendo verso la chiesa, con le campane suonate a mano direttamente in cima al campanile, con il portale centrale più antico del 1827, o verso il cimitero, che sembrava uscito da un libro di Camilleri, dove scopri l’esistenza dell’uomo che nacque e che morì due volte, dove ancora le croci in ferro indicano la presenza di antico dolore, dove ti soffermi ad osservare la perfezione dei muretti a secco delle terrazze, con gli ulivi a distrarre lo sguardo dalle isole disegnate all’orizzonte, dove pensi che, se quel posto è stato risparmiato dalla contaminazione del mondo esterno, è la prova che “Dio esiste… e fortunatamente è di sinistra anche lui”!!!unnamed

Terminata la funzione, dove le canzoni funebri sembra “che uccidano una seconda volta il defunto” (Cit. P.L.C.), ascoltate le tante testimonianze, a riprova che ” per 300 persone giunte sull’isola, ci sarebbero potuti essere almeno 300 racconti su ciò che Don Nino aveva lasciato loro” (Cit. L.G.), scesi verso il porto, una strana consapevolezza, l’idea, la certezza che, la prossima volta che la nostra barca avesse ormeggiato al molo di Filicudi, il “nostro” Nino ci avrebbe fatto sentire la sua presenza, nel sorriso dei suoi figli, nella loro ospitalità, nel prosieguo della tradizione portata avanti da un uomo per bene…

Un uomo d’altri tempi!!!

Meteo:

Nessuna variazione meteo sino a Giovedì, quando un breve fronte di Scirocco investirà l’arcipelago sin dalla tarda mattinata, raggiungendo, in poche ore intensità ragguardevoli, confidando che non riesca a far “gonfiare” il mare eccessivamente, creando probabilmente qualche problemino all’ormeggio dei mezzi alati.

Da Venerdì, un fronte umido di Ponente, di non rilevante intensità, con l’aumento delle precipitazioni da Sabato in tarda mattinata, sino a rovesci più importanti per Domenica 06 Aprile.

Ricapitolando:

Problemini per Giovedì pomeriggio/sera;

Venerdì arriva un po d’acqua, che Sabato e Domenica aumenterà d’intensità… Quindi…

Weekend con l’ombrello e raffreddori di stagione in salsa primaverile!!!

Food:

“Nonsolosurra”

Serve poco…

5Un Cufunèddu ben sbraciàto… Qualche sùrra di Alalùnga (Thunnus Alalunga) – Codice Alfa 3 (ALB) – Taglia minima 40 cm, parte considerata meno nobile del pesce che, vista la sua consistenza grassoccia, tiene bene la cottura alla brace senza diventare secca e stopposa… Un po di “salmorìglio” (olio, origano, aglio e limone) da versare sul pesce ben ” ‘ncruzzulùtu”… ma soprattutto…

Un gruppo di persone amiche con cui ricordare, raccontare e sorridere, bevendo insieme, con un bicchiere in più ed un posto vuoto…

Non si sa mai!!!