Era l’alba del 14 febbraio quando cominciai ad avvertire chiari sintomi d’infarto, la mia prima fortuna è stata quella di riconoscerli avendo avuto esperienza con mio padre, alle 8.30 circa, dunque chiedo alla mia famiglia di accompagnarmi al pronto soccorso, appena arrivato sono stato soccorso immediatamente con terapie esattamente adeguate alla situazione in corso, stabilizzando immediatamente tutti i valori compreso quello della saturazione di ossigeno che preoccupava di più, si sono attivati immediatamente a chiedere l’elisoccorso, ma hanno fatto di più, si sono messi immediatamente in contatto con l’unità coronarica dell’ospedale “Papardo” di Messina e, seguendo alla lettera le loro indicazioni hanno eseguito le operazioni di prericovero trasmettendole immediatamente al nosocomio Messinese, dal primo soccorso a Lipari all’arrivo a Messina sono passate meno di due ore giungendo a Messina in condizioni stabili. Appena arrivato al “Papardo”, infatti sono stato immediatamente trasferito in sala operatoria dal meraviglioso staff medico e infermieristico dell’unità coronarica sottoponendomi ad un intervento di angioplastica che mi ha salvato la vita.
Infine voglio ringraziare la mia famiglia: i miei figli, i miei fratelli, cognati, nipoti, amici, che hanno contribuito in modo determinante alla mia “rinascita” quel 14 di febbraio giorno di San Valentino, in cui la mia meravigliosa moglie mi ha ricordato, come fa ogni giorno, cos’e l’amore.