Sulle ultime accuse all’Amministrazione Giorgianni, riceviamo dal dott. Sergio La Cava e pubblichiamo con le repliche giunte nella pagina Fb del nostro giornale:
Condivido appieno la nota del dott.Angelo Sidoti e mai come ora appare opportuno evidenziare come ci sia bisogno di remare nella stessa direzione.

Premesso che per nessuno è mai stato facile amministrare né lo è né lo sarà, sottolineo l’opportunità di lasciare più spazio anche nei quotidiani on line alla proposta più che alla protesta che, se fatta con assidua frequenza ha solo il sapore di un anticipo di campagna elettorale. Non credo sia il mezzo per ottenere i consensi e non credo che l’iperattivo, almeno sulla stampa, Art. 1 lo faccia per questo.
Ritengo che i cittadini a fine mandato potranno giudicare innanzitutto l’onestà di chi li ha amministrati e l’impegno profuso per risolvere questioni davvero delicate che in questi anni si sono manifestate come fulmini a ciel sereno costringendo il più delle volte ad agire costantemente in emergenza,ma questo significa amministrare.
Chi amministra non ha tempo per proclami, poichè si deve confrontare con i problemi reali e giornalieri del paese. Nessuno dispone del dono della bacchetta magica, dunque usare l’arma della protesta a tutti i costi è sin troppo facile e certamente non quella che aumenta i consensi.
Art 1 ha sostenuto lealmente questa Amministrazione e, a mio avviso, dovrà continuare a farlo al solo scopo di dimostrare ai cittadini che ha creduto davvero a questa coalizione in “cambio di nulla” e solo alla fine del primo mandato, non rinunciando per questo ad esercitare azioni di stimolo a fin di bene che certamente non si fanno sui giornali o annunciando proteste di piazza.
Mi permetto questa disquisizione in quanto ho sostenuto sia Art. 1 che la attuale coalizione e voglio credere sino in fondo alle capacità di chi abbiamo delegato a governarci, di progettare adesso il futuro delle nostre isole e dei nostri figli con una speciale raccomandazione per la salvaguardia dell’ambiente meraviglioso in cui viviamo e per il tessuto produttivo del nostro arcipelago.
Una buona programmazione nel primo quinquennio potrà portare chi ci amministra a completare quanto messo in cantiere nel prossimo quinquennio(se lo vorranno i cittadini). Ma una buona programmazione deve vedere lo sforzo di tutti, la collaborazione di tutti per arrivare uniti e con risultati da sottoporre ai cittadini che solo allora orienteranno il consenso,(che è basato anche sul parametro dell’onestà di chi li amministra) poichè, nel frattempo, gli articoli di stampa saranno come è giusto, dimenticati.
Sergio La Cava
…………
Questo pensiero del Dott. Sergio La Cava in linea generale lo condivido. Qualcuno non può dimenticarsi di aver firmato un patto con questa amministrazione ben tre anni fa. Oppure si firmano gli accordi con gli occhi bendati o peggio senza leggere quello che altri hanno scritto per loro?!! Questi signori politici hanno un alternativa che richiede però molto coraggio, per non dire altro, ovvero votare la sfiducia al Sindaco Giorgianni. Ma hanno i numeri oppure restano solo slogan elettorali?
Angelo Sidoti
…………
Meno male che qualcuno rimette nei giusti binari la questione… da semplice lettrice che non abitava stabilmente alle Eolie ai tempi delle elezioni amministrative . Ho fatto fatica a capire e a ricooscere schieramenti e nomi, ma ora, ancor più, si fa fatica ad accettare questo continuo fuoco a mezzo stampa… ringrazio per questo articolo: salva un barlume di rispetto verso chi ammnistra un territorio difficilissimo, e di speranza che la poltica isolana non sia fatta solo di litigi.
Lina Paola Costa
…………
Difficile amministrare le Eolie! Sarà vero se tutti quelli che sono chiamati a farlo (e raggiungono risultati mediocri) si difendono con tale affermazione. Ma, mi permetto di suggerire, forse sarebbe più facile amministrare se i “giocatori” ed i tifosi” delle squadre che si contendono il governo del paese non cambiassero continuamente campo e casacca per la brama di un posticino al sole… Magari, se ognuno inseguisse le idee da realizzare più che i posti da occupare, sarebbero più chiari e realizzabili anche i programmi elettorali e scomparirebbe la sgradevole sensazione che le coalizioni elettorali siano solo accozzaglie per vincere e difendere interessi particolari, con nessuna idea “politica” in comune. Per quanto concerne La Cava (Alessandro), commette l’ingenuità di non considerare che un’eccessiva “critica mediatica” non fa altro che compattare i resti della coalizione Giorgianni e “annacquare” i problemi… A mio avviso, le amministrazioni in carica si incalzano (potendolo fare) in consiglio comunale: per la campagna elettorale c’è tempo…! Niente di personale, l’analisi è politica, ma a Lipari è sempre meglio precisarlo.
Luca Chiofalo










