di Massimo Ristuccia
Giovanni Platania i fenomeni in mare durante il terremoto in Calabria del 1905 Società tipografica modenese, 1907.
Giovanni Platania descrive in questo testo i fenomeni in mare con riferimenti alle Isole Eolie ed ai danni ai cavi telegrafici sottomarini, edito da Società tipografica modenese, 1907. A pag. 16 viene riportato (…) ”Il mattino dell’8 settembre, a circa 2.40 a.m., ora approssimativa di bordo, mentre eravamo nel porto di Messina, noi tutti del Levant sentimmo una forte scossa di terremoto. Questa scossa interruppe il cavo Milazzo-Lipari. Al nostro arrivo a Lipari, gli impiegati telegrafici informarono che alcuni pescatori di Lipari avevano osservato un grande volume di acqua spinto in alto e il mare fortemente agitato, verso le 2.40, nella posizione approssimata del segno d’inchiostro nella carta idrografica. Questa dovette una considerevole perturbazione alla profondità di 1100 a 1200 metri.
“”UFFICIO PORTO DI LIPARI”” Lipari 22 settembre 1905 “”Nelle isole dipendenti da questo Ufficio non si è verificato alcun maremoto, dall’8 corrente a oggi, soltanto alcuni pescatori di Panaria e di quest’isola, trovandosi in mare presso la costa, dicono di avere osservato un perturbamento del mare nell’ora in cui avvenne la nota forte scossa di terremoto, ma non osservarono alcuna variazione nel livello. “











