AGGIORNAMENTO : Recuperate due delle cinque opere
Il recupero delle prime due opere ha i contorni dell’incredibile ed è avvenuto grazie al senso civico di alcuni passanti. Alcuni cittadini che transitavano nei pressi del perimetro del museo sono stati attirati da un dettaglio insolito: due dipinti storici si trovavano appoggiati direttamente alla ringhiera esterna dell’edificio.
Le due tavole – raffiguranti rispettivamente San Benedetto e San Gregorio Magno – erano state abbandonate dai ladri lungo il lato più esteso della struttura, sul viale della Libertà, a ridosso di quello che è l’ingresso principale. Allertate immediatamente, le forze dell’ordine hanno messo in sicurezza i dipinti, fortunatamente scampati a un tragico danneggiamento all’aperto.
Il mistero della terza tavola e del pezzo blindato
Se per i primi due elementi del polittico si è trattato di un parziale sollievo, c’è massima allerta per le altre due opere d’arte che mancano all’appello. Nessuna traccia, al momento, della terza sezione del Polittico di San Gregorio trafugata.
Ancora più fitto il mistero intorno alla Tavoletta bifronte, un pezzo di importanza cruciale per la storia dell’arte del Quattrocento. I malviventi sono riusciti a compiere l’azione più complessa: eludere i sistemi di sicurezza interni e asportare il dipinto direttamente da una teca blindata che avrebbe dovuto garantirne l’inviolabilità.
Indagini in corso e museo blindato
La dinamica del furto presenta contorni che gli inquirenti stanno cercando di decifrare. La banda è riuscita a violare i sistemi d’allarme della struttura proprio durante il ponte festivo. Sul posto sono operativi gli specialisti della Polizia e della Scientifica, impegnati nei rilievi geometrici e nella ricerca di impronte digitali o tracce biologiche utili.
Il personale investigativo sta vagliando attentamente le immagini di tutte le telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire la via di fuga e comprendere i motivi che hanno spinto i criminali ad abbandonare per strada una parte così cospicua del bottino. Per consentire lo svolgimento regolare di tutti gli accertamenti scientifici e giudiziari, la direzione del
Museo Regionale Accascina ha disposto la
chiusura temporanea al pubblico della struttura.
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Clamoroso furto al Museo Regionale “Maria Accascina” di Messina, in viale della Libertà. Nella serata del 15 agosto, ignoti sono riusciti a eludere i sistemi di sicurezza e hanno portato via quattro opere di Antonello da Messina.
Sono state sottratte tre delle cinque tavole conservate del Polittico di San Gregorio, capolavoro del 1473, e una tavoletta bifronte raffigurante la Madonna col Bambino e un francescano orante e, sul verso, il Cristo in pietà, acquistata nel 2006 da Christie’s di Londra.
Il furto è avvenuto nella serata della Vara, uno degli eventi più importanti dell’estate messinese, quando l’attenzione della città era concentrata sulla manifestazione.
Polizia e Scientifica hanno avviato le indagini e i rilievi all’interno del museo. Per consentire gli accertamenti, domenica 16 agosto il museo resterà chiuso al pubblico.
Il Polittico di San Gregorio, considerato una delle opere più importanti del Quattrocento italiano, era originariamente composto da sei tavole: la sesta, raffigurante probabilmente il Cristo morto sorretto dagli angeli, è andata perduta.