Mezzi vecchi e fatiscenti, bandi per il servizio di trasporto veloce deserti, contributi per la navigazione in diminuzione e mobilità in Sicilia ridotta al lumicino. Non c’è solo il lavoro, ma anche i servizi sono a rischio nell’isola per effetto della spending review e della più generale carenza di risorse che vive il paese ed in particolare l’Isola.
Nessuna proposta è arrivata all’assessorato regionale alle Infrastrutture e Trasporti per garantire il servizio con i mezzi veloci per Ustica, Lampedusa e Linosa. Non un’offerta, non una busta sono state spedite da Compagnia delle Isole, Ustica Lines, Snav, AliLauro, Navigazione Libera del Golfo.
E’ solo l’ultima tegola sui trasporti regionali. I fondi messi a bando sono insufficiente, secondo le compagnie, i tempi di pagamento da parte della regione insostenibili e le richieste sempre crescenti. insomma il servizio non sarebbe remunerativo e non ci sarebbe alcuna certezza del pagamento. da qui la scelta delle compagnie di navigazione di non presentare offerte.
“Noi continuiamo a lavorare per il bando definitivo che dovrà affidare il servizio per i prossimi, tre quattro o cinque anni – spiega il dirigente dell’assessorato Giovanni Arnone – Un bando che prevede dei risparmi per la Regione e che dovrà assicurare un servizio efficiente”.
I sindaci di Ustica e Lampedusa hanno chiesto l’intervento dei prefetti.
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