Di Aldo Di Nora
In riferimento all’articolo pubblicato da questo giornale sulla raccolta fondi contro il dissalatore di Alicudi, desidero fare una precisazione a titolo esclusivamente personale.
Non intervengo a nome dei residenti, né di gruppi, comitati o dell’intera comunità dell’isola. Non intendo neppure entrare, in questa sede, nel merito del “sì” o del “no” al dissalatore.
Il punto che desidero evidenziare è un altro: la correttezza con cui si parla pubblicamente di Alicudi.
Chiunque ha pieno diritto di esprimere la propria opinione, di promuovere iniziative, raccolte fondi o campagne di sensibilizzazione. Tuttavia, a mio avviso, è necessario distinguere con chiarezza tra una posizione personale e una posizione assunta a nome dell’isola o della comunità.
Nessuno dovrebbe parlare per conto di Alicudi, degli arcudari o dei residenti senza un mandato esplicito, pubblico e verificabile.
Non è una questione personale, né una contestazione del diritto di esprimersi. È una questione di rispetto delle diverse opinioni. Ad Alicudi esistono sensibilità, esigenze e punti di vista differenti, e nessuno dovrebbe dare per scontato di rappresentarli tutti.
Alicudi merita rispetto. E il primo rispetto è riconoscere che sull’isola possono esserci idee diverse, tutte degne di essere ascoltate, senza che una singola posizione venga presentata, direttamente o indirettamente, come la voce dell’intera isola.











