L’OR.S.A. Marittimi ha lanciato una forte denuncia al Ministero del Lavoro, rivelando una crisi occupazionale unica nel panorama italiano: solo il 2% dei marittimi italiani è assunto a tempo indeterminato. Il restante 98% opera in condizioni di estrema precarietà, tra contratti stagionali e imbarchi “a viaggio” che garantiscono discontinuità retributiva.
Questa situazione, confermata dai dati ISTAT, è ritenuta inaccettabile dal sindacato, poiché un comparto strategico per la logistica e il commercio internazionale poggia quasi interamente su rapporti di lavoro instabili. OR.S.A. chiede con forza al Governo di avviare un tavolo urgente con armatori e sindacati e di intervenire con norme chiare per garantire la continuità occupazionale, mettendo fine all’uso improprio dei contratti a termine.
Per superare la crisi, il sindacato propone un piano nazionale di stabilizzazione che includa quote obbligatorie di contratti stabili e l’adozione di un contratto collettivo moderno che assicuri una costante contribuzione e retribuzione. L’OR.S.A. è pronta alla mobilitazione per restituire stabilità e dignità ai marittimi, sottolineando che un settore vitale per l’economia nazionale non può basarsi su lavoratori senza garanzie.











