di Roberto Sauerborn
Stromboli, quale futuro. Oggi ho rimesso piede a Stromboli dopo non so quanti anni e mi è sembrato come se non fosse passato neanche un giorno.
Tranne qualche nuova struttura ricettiva (o ristrutturata), qualche altro locale e la strada con i “nuovi” blochetti di asfalto che mi conduce verso all’albergo (ma invasa, come sempre, dalla sabbia nera), non ho trovato molte differenze e di questo, confesso, sono stato molto contento e sorpreso. Sarà stato il fatto di essere nato in queste isole e di averci vissuto continuamente sino a circa 35 anni che non mi ha fatto sentire come un turista, un estraneo.
O, sarà “iddu” che, imperituro, si erge e domina i luoghi con la sua presenza ma che è esso l’isola stessa, e ti fa sentire piccolo e suo…come a casa.
Mi sono tornate in mente le battaglie ambientaliste fatte assieme a Pippo Ruggeri ed Enzo Colavecchio, negli anni 90, come quella per salvare Ginostra dal rischio speculazione e contro l’assurda intenzione di realizzare un porto a Lazzaro (proposto quale via di fuga dal rischio sismico) ma che avrebbe anche consentito lo sbarco di mezzi meccanici e quella, a nostro avviso, sarebbe stata la fine di quella e questa magia…
I fatti accaduti negli anni a venire ci hanno dato ragione; non era un nuovo porto a Lazzaro la soluzione per Ginostra dove vi è, invece, come in tutte le isole, la necessità di interventi di tutela e salvaguardia o, meglio, direi di pianificazione e programmazione. Nelle isole il tempo ha un suo scandire, un altro ritmo e chi ha scelto di viverci lo fa per quello che sono e che ti danno.
Oggi, torno a Stromboli grazie alla presidente della Pro Loco di Stromboli, Rosa Oliva, che mi ha coinvolto in un evento in cui si rifletterà del futuro di Stromboli ma anche, a mio modesto avviso, potrà essere l’occasione per una vera e genuina riflessione su tutte le nostre isole. Un evento che si preannuncia di grande valenza e non solo per i contributi dei relatori a cui Rosa, onorandomi con il suo invito, mi ha voluto unire, ma per il fatto che oggi, qui, a Stromboli si parla di isole Eolie e del loro futuro, perché oggi qui la gente si confronta e non vuole fare solo passerella.
Oggi, a Stromboli, si vuole capire, avviare una riflessione su come si deve e si può vivere nelle isole Eolie ogni giorno dell’anno e non solo durante la “ubbriacatura” estiva, quando queste diventano un grande villaggio turistico, ma come si vive quando tutti se ne vanno.
Rosa mi ha chiesto un tema da trattare, “idee e strumenti per lo sviluppo sostenibile”, il titolo mi fa paura e mi fa tremare perché è come se ci si aspettasse di sentire delle soluzioni da poter applicare come una cura: magari fosse così!
Ma, in ogni caso, non ho velleità di poter dare una soluzione se non il desiderio di trovarla assieme.
Grazie Rosa, grazie Pro Loco di Stromboli.













