Vittime terrorismo Parigi : Comune Lipari invita scuole a minuto di silenzio

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COMUNE DI LIPARI

COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ AL POPOLO FRANCESE

L’Amministrazione Comunale di Lipari, a nome di tutti i cittadini eoliani, esprime la massima solidarietà al popolo francese ed un profondo cordoglio per tutte le vittime del feroce atto terroristico che ha colpito Parigi e manifesta la propria vicinanza ai tanti concittadini di origine francese, una comunità sempre più numerosa che ha trovato nelle nostre Isole una seconda casa.

Ci stringiamo a loro per difendere i valori della democrazia ed i principi irrinunciabili su cui essa si fonda, per condannare ogni forma di violenza e di terrorismo e per evidenziare i valori della pace, della tolleranza, dell’uguaglianza e della libertà che devono essere considerati propri di ogni civiltà umana.

Raccogliendo l’appello del Ministro dell’Istruzione – Stefania Giannini, cogliamo l’occasione per invitare tutte le scuole di ogni ordine e grado del comprensorio eoliano a dedicare, nella giornata di domani – lunedì 16 novembre, un minuto di silenzio per ricordare tutte le vittime delle attacchi terroristici e qualche minuto in più per riflettere su quanto è realmente accaduto ovvero un attacco all’intera umanità.

L’Amministrazione Comunale

*L’Assessore ai Rapporti con la Stampa

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In una Parigi attonita per l’attacco subito commuove il gesto di una delegazione di imam che ha reso omaggio alle vittime della strage del Bataclan pregando per alcuni minuti davanti al teatro. Alla presenza di centinaia di parigini che in queste ore affollano il luogo dell’attacco terrorista, gli imam hanno intonato la Marsigliese. Intanto si delineano sempre di più i dettagli sulla cellula terroristica che ha causato il massacro.

 

Due fratelli francesi, residenti in Belgio, sono coinvolti negli attentati di Parigi: per uno di loro, la procura di Bruxelles ha emesso un mandato d’arresto internazionale. Il secondo era il kamikaze che si è fatto saltare nel ristorante di boulevard Voltaire. Il terzo, interrogato dalla polizia belga, è stato rilasciato. L’ottavo terrorista di Parigi è sfuggito a un controllo alla frontiera franco-belga alle 8 del mattino di sabato. Lo si apprende da fonti dell’inchiesta. La polizia avrebbe lasciato andare l’auto a Cambrai poiché la segnalazione dell’uomo non era ancora attiva. Quando l’avviso è arrivato, gli agenti hanno raggiunto l’auto a Molenbeek, ma lui era scomparso. Ora è ricercato in Belgio.

 

Un attacco terroristico a Parigi senza precedenti in Europa: il drammatico, bilancio è di 129 morti, 352 feriti, di cui 99 gravi, secondo quanto riferito dal procuratore della Repubblica di Parigi Francois Molins. Tra le vittime Valeria Solesin, la giovane studentessa veneziana che studiava alla Sorbonne e che era fuori dal Bataclan quando è iniziato il massacro. Solo al tetro si contano 89 morti. Secondo la procura di Parigi “tre squadre di terroristi coordinate sono all’origine della barbarie”. Uno dei kamikaze avrebbe tentato di entrare allo stadio.

 

Intanto si muovono i grandi del mondo e il G20, i corso in Turchia,dovrebbe preparare un documento ad hoc sul terrorismo. Resta altissimo l’allarme. In Gran Bretagna – ha fatto sapere il ministro dell’Interno britannico – resta a livello “grave” (severe) alla luce dei fatti di Parigi e quindi il rischio di attentati è considerato “altamente probabile”. Mentre il ministro degli Interni francese Bernardi Cazeneuve ha chiesto e ottenuto una riunione straordinaria dei ministri degli Interni Ue.

 

 

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