Riceviamo da Cristiana Barbaro e pubblichiamo
VACANZE DI CARNEVALE

In qualità di semplice“mamma” di un alunno della scuola elementare di Lipari, vorrei anch’io esprimere la mia opinione sulla questione relativa al prolungamento delle vacanze di Carnevale.
Non mi voglio soffermare sull’aspetto giuridico-formale, di cui non ho competenza. Anche se è inequivocabile che ci siano state delle irregolarità, considerato che la comunicazione ufficiale del prolungamento è avvenuta antecedentemente la seduta del Consiglio, che l’avrebbe deliberata a maggioranza solo il giorno dopo e pur non essendo argomento proposto all’ordine del giorno.
La mia riflessione riguarda, piuttosto, l’aspetto educativo-didattico, che è quello che sta più a cuore alle famiglie e che dovrebbe essere l’obiettivo della Dirigenza e, ci si augura, anche degli insegnanti.
La sospensione delle attività didattiche non deve essere presentata, così come ho letto, come una “… giusta pausa che consente di riprendere le attività con maggiore vigore ed entusiasmo”, perché è noto e sperimentato, mio malgrado anche direttamente, che lunghi intervalli didattici disorientano e demotivano gli alunni.
Il principio pedagogico sull’importanza della continuità didattica è stato recepito anche dalle associazioni sportive, che riducono al minimo le interruzioni delle attività addirittura anche durante le vacanze “comandate”, proprio allo scopo di non compromettere risultati ed adesioni. E si tratta di attività ludiche …
La Dirigente scolastica sembra invece interessata più al riposo degli insegnanti, che alla valenza di un’attività scolastica regolare.
Nessuna intenzione di rigore persecutorio: nessuno vuole ledere il diritto sacrosanto al riposo e alle ferie. Ma ritengo che chi abbia scelto di lavorare in un’isola sia consapevole dei disagi e degli imprevisti della navigazione e, dunque, pronto a star lontano da casa anche per intere settimane.
Ho conoscenza diretta di insegnanti che si sono trasferiti fuori sradicando la loro famiglia o abbandonandola per mesi. Del resto in questa fase di crisi economica e occupazionale, la sicurezza di un lavoro è una fortuna e un privilegio da custodire con cura.
Consapevole dell’efficacia formativa di un lavoro didattico condotto con entusiasmo e assiduità, auspico, per concludere, che tutte le componenti scolastiche possano lavorare in sinergia, per contribuire alle formazione di futuri cittadini di una società migliore.
Il mio sostegno va al Presidente del Consiglio di Istituto e a tutti coloro, genitori ed insegnanti, che giornalmente si battono per una scuola più efficiente.
Cristiana Barbaro










