Il caso delle festa con Mick Jagger interrotta dai Carabinieri. L’opposizione rivolge delle scuse agli ospiti internazionali e ricorda di aver presentato mesi fa una proposta di regolamento sugli intrattenimenti musicali
Il primo cittadino interviene con una lunga nota per chiarire quanto accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì, quando i militari dell’Arma hanno sanzionato una manifestazione non autorizzata, organizzata in un orario e in un giorno non consentiti e in violazione di un’ordinanza comunale in vigore da circa un anno e valida per tutte le isole dell’arcipelago.
«Il caso è deflagrato in una giornata già carica di impegni per l’avvio della stagione turistica e per la soluzione di problemi che si trascinano da decenni» spiega Gullo, raccontando di aver ricevuto una raffica di telefonate dal mondo della stampa. «Qual era il caso? A Stromboli poteva trattarsi di un’eruzione, un maremoto, un crollo… e invece niente di tutto ciò, per fortuna. Si trattava semplicemente di un intervento dei Carabinieri per garantire la quiete pubblica».
A rendere la vicenda più rumorosa sarebbe stata la presenza, tra il pubblico, di un noto personaggio dello spettacolo. «Ma era solo un avventore, se c’era. Non c’entrava nulla con la violazione» precisa il sindaco. «Cosa avrebbero dovuto fare i Carabinieri? Chiudere un occhio perché c’era un volto famoso? Questo sì che sarebbe stato il segnale che nel nostro Paese le regole non valgono per tutti».
Gullo ribadisce invece «la stima e la riconoscenza dell’Amministrazione» verso l’Arma, che con professionalità «ha dimostrato che l’Italia è un Paese di diritto». E aggiunge: «Grazie alla loro azione, tanti cittadini hanno contribuito a dipanare l’intrigo, confermando che il nostro Comune è – e deve essere – un luogo dove le regole si rispettano».
Il sindaco conclude con un messaggio rivolto ai residenti: «Visto che tanti chiedono scusa a tanti altri e non si capisce perché, anch’io voglio chiedere scusa ai cittadini che subiscono molestie per gli abusi altrui, in particolare per la cosiddetta “mala movida”. A loro assicuro il mio massimo impegno».
In giornata è stato diffuso anche un comunicato dei consiglieri d’opposizione Gaetano Orto, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Lucy Iacono e Angelo Portelli, che hanno definito l’episodio «l’ennesima dimostrazione dell’anacronismo e della rigidità» delle attuali norme sugli intrattenimenti musicali.
Pur riconoscendo il corretto operato dei Carabinieri, i consiglieri sottolineano come l’ordinanza vigente finisca per «trasformare una semplice cassa musicale a volume moderato in un caso repressivo», generando imbarazzo e un’immagine distorta delle Eolie. «Una situazione che rischia di far ridere i polli» scrivono, ricordando che la notizia è stata ripresa da giornali, agenzie e telegiornali nazionali.
L’opposizione rivolge anche delle scuse pubbliche agli artisti coinvolti, invitandoli a tornare presto nelle isole eoliane, «ben diverse dall’immagine burocratica emersa in queste ore».
I consiglieri ricordano inoltre di aver presentato mesi fa una proposta di regolamento sugli intrattenimenti musicali, pensato per conciliare quiete pubblica, turismo, attività economiche ed eventi culturali. Una proposta che prevedeva anche deroghe per occasioni speciali, come produzioni cinematografiche o cerimonie private. «Non sappiamo che fine abbia fatto» denunciano, lamentando l’assenza di aggiornamenti sul procedimento avviato.










