Stromboli, Aigae : vecchie logiche pregiudicano crescita turismo ambientale

Stromboli, la scalata – Foto di Giuseppe Vizzari

Per l’associazione, recinti protezionistici contro ogni logica. Il comune di Lipari ha emesso un’ordinanza sindacale dove stabilisce l’obbligo di accompagnamento da parte di Guide Vulcanologiche a Stromboli, escludendo di fatto le altre figure professionali del settore.

Come AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) ci siamo sempre spesi per un’organizzazione efficiente volta a valorizzare il grande potenziale di quei luoghi meravigliosi, superando vecchie concezioni di protezionismo dannose e controproducenti, oltre che anacronistiche.

È stata riservata alle Guide Vulcanologiche una quota che fino ad un anno fa era aperta a tutti (da quota 290 m a quota 400 m sul versante di Stromboli e da 130 a 400 sul versante di Ginostra), ci chiediamo come questo possa migliorare il mercato dell’escursionismo sull’isola, ci chiediamo ancora quale sia la “ratio” dietro questa delibera. Purtroppo ci troviamo ancora una volta a dover constatare che a muovere queste iniziative sia la paura del “nuovo”.

“Aggressività commerciale delle Guide Ambientali Escursionistiche”, questa è la motivazione che viene espressa “velatamente” nel comunicato delle Guide Vulcanologiche, un appello che evidentemente è stato accolto dal Comune di Lipari. Se per aggressività commerciale si intende avere un buon riscontro dall’utenza e portare una nuova tipologia di turismo di cui beneficiano i piccoli esercenti e l’economia di Stromboli allora sì, siamo colpevoli. Al contrario noi pensiamo che possiamo e dovremmo lavorare insieme alle altre figure professionali per migliorare e facilitare la fruibilità di quei luoghi, in totale sicurezza. Portando la nostra differente modalità in quanto professione turistica rispetto alle professioni tecnico-sportive, che è basata sulla divulgazione e mettendo sempre al centro la sicurezza degli accompagnati.

Dichiara il Presidente AIGAE Davide Galli: “Nonostante le nostre richieste di confronto con il Comune e con tutte le parti interessate, richieste volte a lavorare per la costituzione di un tavolo comune con coloro che dovrebbero teoricamente essere interessati a migliorare la fruizione di questo luogo, nessuno ci ha risposto. Questa delibera è illegale nei termini delle normative europee sulla libera concorrenza e sulla libertà dei professionisti di muoversi e di attivare e rendere dinamico il mercato, come stanno facendo i nostri 3000 soci da diversi anni, con grande successo ma, come si evince dal caso Stromboli, anche con grande fastidio di alcuni.” Conclude il Presidente Galli: “Questo tipo di leggi sono mortificanti per tutto il mercato dell’escursionismo e dell’accompagnamento in natura e per tutti coloro che si impegnano per animare e attivare il mercato dell’escursionismo di Stromboli durante tutto l’arco dell’anno.

Fino al 2019, la salita era consentita fino alla sommità.” Dichiara Pietro Lo Cascio, Guida Ambientale Escursionistica di Stromboli. “La situazione odierna, oltre a costituire un insulto all’intelligenza, rasenta il grottesco, dato che il distinguo tra Guide Ambientali Escursionistiche e Guide Vulcanologiche dovrebbe basarsi su un’ipotetica preparazione delle ultime ad affrontare un rischio vulcanico praticamente identico, sia che ci si trovi a 290 m, sia a 400m. Un’ulteriore dimostrazione di come questa delibera utilizzi il pretesto della sicurezza per costruire un recinto protezionistico di cui gioveranno le Guide Vulcanologiche e non certo Stromboli”.