Sidoti: utili Ato per sgravio tributo

Riceviamo da Angelo Sidoti e pubblichiamo

Angelo Sidoti
Angelo Sidoti

Senza alcun spirito polemico faccio solo alcune precisazioni anche se non sono la parte chiamata in causa dal Direttore Tecnico dell’Ato. La perdita è scaturita per effetto di un ristorno di debiti pari ad Euro 324.306,78 apportato al Bilancio della Eolie per l’Ambiente S.r.l. in liquidazione, su richiesta esplicita del Sindaco del Comune di Lipari.

Su tale operazione traspare, leggendo gli atti pubblici, un certo disaccordo tra il Sindaco Giorgianni e la posizione assunta dal liquidatore. Infatti, lo stesso ha fatto non poche precisazioni a verbale. Fatta questa dovuta premessa è importante evidenziare che i fondi accantonati negli anni precedenti sono frutto di utili maturati, in assoluto, sulla prestazione di un servizio pubblico.

Non dico che questo tipo di attività sia illegittima ma sicuramente impropria.

Domando:

Come può una società pubblica partecipata interamente da Comuni e Provincie ricavare utili dalla gestione di un servizio pubblico?

L’Ato, in realtà, pur non effettuando direttamente il servizio raccolta rifiuti, riceveva e tutt’ora riceve fondi dal Comune, trasferimenti finanziari tali da ricoprire il costo preventivato del servizio prestato o sbaglio?

Forse l’Ato ha ricavato delle economie nella gestione del servizio dei rifiuti?

Per dirla in breve:

I cittadini versano 100 nelle Casse Comunali, Il Comune versa 100 all’ATO e l’ATO paga 100 per la gestione del servizio rifiuti. Ovvero L’Ato non doveva maturare utili.

Se dalla gestione dei rifiuti si è prodotto un guadagno, lo stesso doveva essere destinato, di anno in anno, a titolo di sgravio, sulla tassa rifiuti ai cittadini.

Il beneficio, pertanto, non deve essere a favore dell’Ente ma di chi paga il tributo. O No ?

Preciso che le domande contenute nel mio articolo precedente erano rivolte principalmente al Sindaco di Lipari che sicuramente non risponderà pubblicamente ai miei quesiti. A questo punto, spero che qualche consigliere sollevi la questione in Consiglio Comunale.

Mi sembra paradossale che il bilancio del 2012 approvato dall’assemblea ad aprile alla presenza del Sindaco non sia mai giunto ai Revisori del Comune di Lipari che ne hanno fatto esplicita richiesta a giugno e luglio del 2013.

Inoltre, nel Consiglio Comunale del 24 settembre, alla presenza di tutti i partecipanti, amministrazione compresa, e dopo l’ulteriore richiesta avanzata dal Consigliere Biviano con nota di pari data, nessuno ha detto che “il bilancio è stato approvato in data 24/04/2013, qui c’è la copia che tutti potete visionare”.

Ma, insomma, la verbalizzazione di questa approvazione è stata formalizzata il 24/04/2013 o in un periodo successivo avvenuto, comunque, dopo il settembre del 2013, data fissata per il Consiglio?

Visto che ci siamo pongo un altro quesito: la società, a totale partecipazione pubblica, è in liquidazione quindi vi è un liquidatore, il quale ovviamente percepisce un compenso (che nel rispetto delle leggi vigenti in materia di trasparenza dovrebbe essere reso pubblico sul sito del Comune), che ha assunto la gestione provvisoria in attesa che venga chiusa la fase di liquidazione e la società venga estinta ragion per cui non si comprende per quale motivo vi sia ancora un direttore generale, con i relativi costi, visti i poteri conferiti al liquidatore. Forse perché si attende il transito di tutta la forza lavoro in capo alla SRR?

Ps: ricordo a tutti che sia il Sindaco di S. Marina Salina che il Sindaco di Malfa erano assenti nella suddetta assemblea del 24/04/2013. Resta ancora da chiarire l’aspetto strettamente legato ai pagamenti effettuati dal Comune all’ATO in presenza del mancato rispetto degli obblighi sulla trasparenza in materia di partecipate.