Sidoti e le spine di Starvaggi

Angelo Sidoti
Angelo Sidoti

Riceviamo da Angelo Sidoti e pubblichiamo

Egregio Assessore al Turismo, il Suo predecessore, come a Lei noto, durante il suo incarico non ha voluto fornire elementi tangibili della sua preparazione, infatti, sul sito istituzionale del Comune di Lipari non e’ stato mai pubblicato il suo CV. In compenso il Sig. Cuccia nella stesura della sua lettera di dimissioni ci ha deliziato utilizzando frasi da libro cuore. Pertanto, Le consiglio di mettersi subito all’opera se non vuole fare la stessa fine dei suoi predecessori. Mi scuso se sono duro ma non trovo altro modo per stimolare il “suo fare”.

La cittadinanza si aspetta da Lei una relazione pubblica su come intende organizzare il Suo settore e l’elenco delle iniziative che intende intraprendere nel breve e nel mlt. Quindi un programma di sviluppo di largo respiro che affronti e risolva sia i progetti ambiziosi come anche le questioni meno impegnative che ogni anno si presentano o che il turista ogni anno lamenta. Mi auguravo che nella Sua qualità di Assessore potesse ricevere dal primo cittadino anche la delega ai trasporti ma, vista la sua vicinanza con Nuccio Russo amico di un altro La Cava, forse al momento e’ meglio soprassedere. Spero che almeno gli venga assegnata la delega al decoro urbano elemento non di poco conto per un territorio a prevalente vocazione turistica come il nostro.

Certo nell’ambito delle Sue funzioni si potrà avvalere di ottimi collaboratori primo fra tutti l’amico Roberto Sauerborn che ricopre molteplici incarichi nel Gal,Distretto Turistico e nel progetto POR (vedi articolo qualche giorno fa). Insomma questo professionista e’ “cumu u putrusinu”… Mi piacerebbe, infine, comprendere la Sua posizione su progetti “cari”alla precedente amministrazione comunale, di cui Lei per un breve periodo ha fatto parte, tipo il Mega Porto Turistico, la questione legata al Parco Nazionale delle Eolie e alle Aree Marine protette, al Piano di Gestione UNESCO, alla riconversione delle Aree di Cava di Porticello ed Acquacalda, alle Terme di S Calogero, alla valorizzazione delle Aree di Cava di Caolino etc etc. Alla base di una buona programmazione bisogna sempre porre la condivisione della propria “Vision” con tutte le Amministrazioni pubbliche del Territorio (gli altri Comuni per intenderci che vengono sempre “non considerati” oggi più di prima) e con le Associazioni di categoria comprese quelle che rappresentano i cittadini. Insomma una programmazione che venga ben definita di concerto con tutti i soggetto coinvolti e pianificata attraverso l’utilizzo di un modello di project management che contenga obiettivi chiari e scadenze ben precise. Nella relazione annuale del primo cittadino non trovo nulla di tutto questo e nessuno dei suoi predecessori e’ stato capace di realizzare un simile piano “nemmeno sulla carta”.

Siamo desiderosi di essere stupiti con fatti in quanto di parole e di chiacchiere ne abbiamo sentite fin troppo compreso il cantastorie. Con questo augurio, Caro Davide, ti auguro buon lavoro. ps: sono sicuro che mostrando impegno nelle cose, come fai sempre, forse riuscirai a sbrogliare questa matassa.