Sgombero aree Pumex in 24 mesi, per messa in sicurezza si attende il Tar

zona pomice

(Comunicato) Il curatore fallimentare della Pumex S.P.A. Prof. Avv. Massimo Galletti, con nota tramessa al Sindaco lunedì 1 aprile, ha confermato che si è proceduto alla alienazione in blocco alla società Trihills Heavy Industries L.T.D., con sede in Malta, dei beni mobili appresi all’attivo del fallimento della Pumex S.P.A. in liquidazione, ovvero materiale ferroso da rimuovere – con esclusione del pontile in località Porticello – impianti, attrezzature e macchinari, automezzi e veicoli anche da rottamare e materiali di estrazione.

Alla stessa ditta sono stati affidati i lavori per la pulizia, dismissione e successivo smaltimento dei materiali inquinanti presenti nei siti oltre che per l’asporto del materiale plastico e gommoso.

La stima della durata degli interventi è di 24 mesi, così come comunicato nella nota dall’Avv. Galletti.
Tali azioni, che da tempo si attendevano e che più volte sono state sollecitate dalla Amministrazione Comunale, considerato i rischi ambientali e quelli legati alla sicurezza e pubblica incolumità, pur non essendo in ottemperanza all’ordinanza contingibile e urgente n.5 del 21/03/2016, emanata dal Sindaco Giorgianni, soddisfano tuttavia le premesse esigenze e preoccupazioni a motivo della stessa e rappresentano un importantissimo primo adempimento che segue più di un decennio di abbandono e incuria dell’area.

Relativamente, invece, ad altri interventi richiesti e ordinati anche tramite successiva ordinanza n. 88 del 14/11/2018, che riguardano la messa in sicurezza degli edifici e dell’intera area di pertinenza e la realizzazione di opere per la regimentazione delle acque meteoriche, si è in attesa di sentenza, essendo stato depositato ricorso al TAR da parte della Società proprietaria dei siti interessati.