Servizio rifiuti: si inizia con due padri di famiglia in meno

Nuovo gestione problemi vecchi

rifiuti 1Lipari- Cambio ditta nella servizio di pulizia, spazzamento e raccolta dei rifiuti porta a porta, nelle isole del Comune di Lipari. Scaduto il contratto con la Ecoseib, dallo scorso 1 gennaio se ne occupa la Ati “Carouter e Multiecoplast”. Ma si apprende che rispetto all’organico precedente sono già stati tagliati due posti di lavoro e che bisogna verificare la posizione di altre due unità. Fissato per i prossimi giorni un incontro al Comune alla presenza anche dei sindacati.  Si tratta di due aziende che conoscono già la realtà eoliana. La Carouter ha già svolto il lavoro di selezione della differenziata prodotta nell’arcipelago mentre la Multiecoplast ha gestito il servizio prima della Ecoseib in Ati con un’altra ditta. Il servizio è stato affidato, dopo una indagine di mercato, dal sindaco Marco Giorgianni per i primi sei mesi , quindi fino al 30 giugno, per 712 mila euro su 1 milione 730 mila 587 quale costo complessivo della gestione per tutto l’anno .

Ciò, in attesa della definizione e pubblicazione da parte dell’Urega del bando di gara e dell’affidamento del servizio per cinque anni. L’auspicio , ovviamente, è che la gestione integrata dei rifiuti faccia registrare dei progressi . Nelle isole del Comune di Lipari la differenziata si è assestata su un preoccupante 13% dopo la timida crescita fino al 17% registrata la scorsa estate. Percentuali, francamente, inaccettabili per di più in località che vantano il fregio di essere Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ovviamente non sono mancati i problemi, va ricordato , in un contesto abbastanza particolare come quello di sei isole : la ditta uscente, di suo, non ha brillato per varie vicissitudini anche nella gestione del personale che spesso ha contestato la corresponsione in forte ritardo degli stipendi .

Il Comune, d’altro canto, non è stato in grado di potenziare la logistica esistente. Va migliorata, ad esempio, l’area di trasferenza nella centrale Lipari e bisogna trovare degli accorgimenti per conseguire dei significativi risparmi nel trasporto via mare e verso la discarica di Catania. Come ? Da più parti si suggerisce l’impiego di camions con grossi compattatori a tenuta stagna , invece degli attuali e piccoli scarrabili per diminuire i trasferimenti sulla terraferma. Certo, se poi si iniziassero a praticare sul serio le operazioni finalizzate al compostaggio domestico sarebbe già un grande risultato perché è il trasferimento dell’umido sulla terraferma da abbattere. Per quanto riguarda la risorse da mettere in campo nel prossimo futuro è inevitabile guardare con attenzione a quelli che saranno gli incassi della nuova tassa di sbarco che serviranno anche al potenziamento della differenziata oltre che ai progetti, per il miglioramento delle strutture esistenti, finanziati dalla rimodulazione dei fondi non utilizzati nell’ambito dei Patti territoriali, dopo il via libera del Ministero delle Finanze.