Mancata risposta del Comune: c’è un altro ricorso…del legale dell’ente

il pezzo nelle regionali della Gazzetta del Sud di oggi
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Lipari- Il Tar di Catania ha condannato il Comune di Lipari a pagare 2.500 euro per non aver risposto all’istanza di una cittadina, Maria Teresa Bombardieri. Non è il primo e, purtroppo, non sarà l’ultimo caso ma è venuto il momento di mettere il freno ad una tendenza , quella dei debiti fuori bilancio, caratterizzata anche da vicende clamorose. La signora Bombardieri aveva chiesto atti relativi all’urbanistica. Non ha ricevuto risposta entro i termini e si è rivolta al Tar. E non è ancora chiaro se il Comune si sia opposto o meno. Perché, come si ricorderà, di recente è successo anche che alle udienze non si presenti nessuno.  Del resto, ironizzando, in quell’occasione, a fargli causa era stato il suo stesso legale, l’avv. Milena Sindoni.

Si era rivolta al Tar di Catania per il mancato accesso agli atti e il Comune, privo di difesa,  è stato condannato al pagamento di 1.500 euro . In quel caso , però, si sostiene che quegli atti siano stati consegnati in ritardo. Evidentemente , però, con l’avvocato Sindoni c’è poco da scherzare. Ultimamente, allo scadere dei canonici trenta giorni previsti dalla normativa vigente, per le risposte alle istanze dei cittadini,  si è rivolta nuovamente al Tar chiedendo conto del nulla di fatto dal parte del settore Economia e Finanze. Se non è clamoroso questo. Cioè, per essere chiari, i ruoli incredibilmente si invertono. Qui è il Comune, per la seconda volta, che deve difendersi dal suo legale che già paga per il lavoro svolto.

Il capogruppo del Pd, Giacomo Biviano, che è anche presidente della Commissione Bilancio ha inoltre ricordato il caso di un cittadino che aveva presentato un’istanza sul piano regolatore generale e non ha avuto risposta. “Ha fatto causa e ha vinto. E ora il Comune deve pagare”. Ovvio che poi i debiti fuori bilancio spuntino come i funghi. Certo, gli uffici avranno anche problemi di personale e saranno oberati di lavoro ma è meglio correre ai ripari. Il contenzioso, come emerso in occasione della discussione in Consiglio per l’approvazione del previsionale 2015 , è praticamente fuori controllo e la commissione speciale , composta da soggetti esterni, di fatto, non si è mai riunita.