Sergio La Cava su Art.1: Prima gli interessi del paese

Sergio La Cava
Sergio La Cava

Riceviamo dal dott. Sergio La Cava, in riferimento alla nota del presidente di Art.1 Alessandro La Cava e pubblichiamo

Purtroppo, mi sento coinvolto dalle dichiarazioni che in questi giorni si susseguono in ordine al movimento Art.1. Mi sento coinvolto poichè ho sposato un progetto che mi appariva nuovo e potenzialmente propulsivo per le molteplici criticità di questo paese. Ma, come al solito, incomprensioni, mancato rispetto di accordi, e altri giochi che niente hanno a che fare con gli interessi del paese fanno si che si riesca a litigare su tutto.

Dicevo , mi sento coinvolto, perchè insieme all’amico Nuccio Russo, abbiamo accettato questa sfida al di fuori dei partiti tradizionali, ma non posso condividere le dichiarazioni fatte qualche giorno fa sulla vs testata in merito a presunti interessamenti relativi alla nomina di un componente in giunta, come appaiono ingenerose le accuse, (sempre lette sulla vs testata) di non aver portato nessun contributo rivolte ai consiglieri di Art. 1 che, a mio avviso, hanno sostenuto lealmente la giunta ,non trascurando di segnalare anche delle criticità sempre nello spirito costruttivo che dovrebbe contraddistinguere qualunque movimento sganciato dai tradizionali partiti.

Rammento che per iniziativa del cons. Russo sono stati raggiunti importanti risultati nel settore dell’idrico, e sono stati affrontati e in parte risolti alcuni piccoli problemi a Vulcano. Questa “litigiosità” che ho biasimato sin dall’inizio, mina e ha minato la mia già non granitica convinzione che un movimento libero e autonomo sarebbe stato scevro da qualsiasi bramosia di poltrone.

Ritengo perciò, che nel solco dell’operato che sin adesso ha prodotto qualche risultato tangibile ,si debba continuare a sostenere coerentemente una maggioranza senza tralasciare il dibattito e le spinte propositive che a volte possono, si creare tensioni ma che certamente vanno nella direzione dell’interesse del paese.

Quanto al movimento posso ragionevolmente affermare di provare un forte sentimento di delusione per la(non) gestione si qui appalesatasi e mi auguro per il futuro delle nostre isole aggregazioni forti su programmi ben identificati, che vedano coinvolte le migliori risorse umane di questo paese, che a fatica sta cercando ,anche attraverso l’operato di questa amministrazione, di tirarsi fuori da una situazione drammatica, e che non veda al centro di tutto la irrefrenabile bramosia di sottolineare sempre e comunque le cose non fatte tralasciando di dare merito a quelle cose fatte che comunque dobbiamo ritenere sempre un passo avanti