Senz’acqua da mesi: la protesta di Marco e Cinzia Peluso

Riceviamo da Marco e Cinzia Peluso e pubblichiamo con l’intervento seguente di Art. 1 Autonomia e libertà

Incredibile… questa è la parola che sorge spontanea, rispetto al fatto di ritrovarsi senza nemmeno l’acqua per fare una doccia, o per un lavaggio in lavatrice…. Settimane senza che venga erogata acqua, in determinate zone del Centro storico di Lipari… se proprio vogliamo escludere una mezz’ora di elemosina di qualche giorno fa. Ci riferiamo alla zona di Via Maddalena e, riteniamo, anche del circondario (zona S. Anna, Via Franza ecc.). La cosa assurda, è che nessuno sa dare risposte: chiunque abbiamo interpellato e che, ritenevamo, avrebbe dovuto darci delle risposte in merito, non ne è stato invece capace.

O, per lo meno, ognuno ha dato una versione differente: “il dissalatore non funziona”, oppure “la nave cisterna arriverà fra qualche giorno”, o meglio ancora: “ma la nave cisterna ha scaricato oggi… ma a voi, non è arrivata l’acqua? …e come mai?”… siamo stufi! ..è una vera vergogna che, nel 2015, dobbiamo lesinare l’acqua… che dobbiamo farci i conti, prima di cucinare, o di fare le pulizie in casa… portare la propria biancheria sporca a casa dei propri genitori, per poterle lavare, è davvero umiliante! In questa zona, inoltre, ci sono famiglie con anziani e bambini in casa… ma è possibile che, nonostante i bei calendari formulati (e riformulati) relativi all’erogazione dell’acqua nelle varie zone dell’isola, non vi sia un minimo di rispetto di quanto, forse, sarebbe stato meglio (per decenza) evitare di scrivere???

Non sappiamo di chi sia la colpa di tutto questo, né tanto meno ci permettiamo di puntare il dito su nessuno; sta di fatto che, però, ci ritroviamo in una situazione assurda… una situazione che mai, fino ad ora, si era verificata in questa benedetta isola! …già dallo scorso inverno, e poi per tutta l’estate, abbiamo dovuto fare i conti con questa problematica… e ancora, non si riesce a trovare la benchè minima traccia di una soluzione. Pur pagando regolarmente le bollette e le tasse, dobbiamo rivolgerci al servizio di autobotte, pagando ulteriori costi??? Incredibile… Incredibile….

Vogliamo parlare poi della raccolta “porta a porta”? …premesso che abbiamo assistito impotenti, all’aumento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti… ma se questo, probabilmente, era qualcosa di inevitabile (essendo che bisognerà conferire i rifiuti in una discarica catanese, con relativo aumento dei costi di trasporto), si sarebbe sicuramente potuto evitare di far partire un servizio fallimentare fin dall’inizio… sempre nella zona di cui sopra, la raccolta è partita a fatica poco prima dell’Estate e, a dispetto del nostro impegno e del nostro scrupolo nel differenziare i rifiuti messi negli appositi sacchetti forniti dalla ditta (entro gli orari previsti), a volte gli stessi restavano fuori per giorni interi… infatti, soprattutto nell’ultimo periodo, la medesima raccolta è diventata davvero irregolare e/o saltuaria, costringendoci, nonostante tutta la buona volontà, l’impegno e la fiducia, a smetterla con questa illusoria raccolta porta a porta, ritornando ai soliti cassonetti (spesso stracolmi e strabordanti, oltre che dannatamente maleodoranti). Ci è stato fornito un calendario per il periodo che andava dal mese di marzo al mese di giugno… e poi? …abbiamo continuato considerando l’ultima settimana del vecchio calendario, essendo che non ne è stato fatto uno nuovo/successivo… nella speranza di fare la cosa giusta, visto che nessuno è stato in grado di darci spiegazioni.

La nostra buona volontà, non è stata premiata. Il rispetto delle regole, evidentemente, è cosa inutile, in quest’isola.

Anche in questo caso, non stiamo lì ad accusare nessuno… ma dobbiamo prendere atto del fatto che, in questo periodo, le cose vanno davvero male, in quest’isola. Trovare qualcosa che funzioni decentemente, è un’impresa… diciamo questo con estremo rammarico… con l’amaro in bocca che solo chi ama profondamente questi luoghi, può avere. Vedere questa inesorabile deriva, ci fa davvero sentire come degli “ospiti indesiderati”…

Speriamo che qualcosa cambi… perché se i propri fondamentali diritti non vengono in alcun modo rispettati… bisognerà agire nei modi e nelle sedi opportune, affinchè questo avvenga.

Marco e Cinzia Peluso

 

Art.1 Autonomia e libertà

Abbiamo letto con scrupoloso rispetto lo sfogo dei Peluso che vivono una situazione paradossale ed allo stesso tempo incredibile.

Senza acqua da mesi ed abbandonati al loro destino con l’aggravante di subire continue mortificazioni da chi oggi amministra senza essere in grado di dare risposte concrete al territorio.

L’acqua è un bene primario e nonè consentito a nessuno di giocare con i bisogni fondamentali della gente costretta ad mortificarsi pubblicamente per elemosinare i propri diritti.

Stendiamo un velo pietoso sull’aumento della tasi la cui responsabilità ricade anche sui consiglieri che quella delibera l’hanno convintamente votata.

Contrari da sempre,lo avevamo detto da tempo che aumentare quella tassa avrebbe inevitabilmente prodotto un risultato negativo.

Non si tradisce la fiducia del cittadino che,rispettoso delle regole,convinto di rendere un servizio utile alla sua comunità e,immagina anche di ottenere una sostanziale riduzione dell’imposta.

Ribadendo ancora una volta il nostro giudizio assolutamente negativo nei confronti di una amministrazione politicamente mediocre,

esprimiamo totale e convinta solidarietà alla famiglia Peluso ed a quanti si trovano nella stessa condizione.

#indietrononsitorna

Art.1