Sanità eoliana e finanziaria bis: neanche di fronte alla sofferenza provano vergogna

Sommessamente

airmaxitalia_banner260Si continua a partorire fuori tra Milazzo, Patti , Messina e Taormina; ciò, va ricordato, tra rischiosi voli della speranza per evitare l’isolamento a causa del maltempo e, se ne parla poco ma è un grosso problema, con gravose spese , nell’attesa del lieto evento, a carico delle famiglie che possono permetterselo. Quelle che non possono farlo, invece, si indebitano. Semplice ma piuttosto complicato di questi tempi.

Strano (ma poi non tanto) come nella finanziaria regionale bis, delle prebende, nessuno si sia fatto carico, nonostante la VI commissione conosca benissimo la questione, di prevedere necessari provvedimenti compensativi nei confronti di chi deve gioco forza lasciare le proprie isole per partorire e delle famiglie costrette a sopportare inevitabili disagi economici e psicologici. Del resto, lo stesso presidente Crocetta in una intervista rilasciata a Pasqua aveva ironizzato sull’importanza di nascere liparoto o eoliano.

Ed ancora, non si riconoscono gli enormi sacrifici che compiono i tanti isolani che si sottopongono costantemente alle cure chemio e radioterapiche nei centri specializzati della terraferma. Spesso sentendosi male, per strada, tra Milazzo e Messina sapendo di non poter far rientro a casa, quando vengono sospesi i collegamenti. Questione di sensibilità da parte della politica, di quella stessa politica che oggi, è proprio vero, non prova vergogna neanche di fronte alla sofferenza.