Salario accessorio e personale , diffidato il Sindaco

il palazzo comunale
il palazzo comunale

Nota del coordinatore provinciale del CSA autonomie locali, Pietro Fotia:

Al Sig. Sindaco

Al Sig. Segretario Generale

-LIPARI-

Oggetto: Relazioni Sindacali, Salario Accessorio, Personale – Diffida.

Lo scrivente, Coordinatore Provinciale del CSA Regioni Autonomie Locali,

Premesso che ai sensi di legge e del CCNL(artt. 7 e 8) è obbligatorio dare informativa preventiva, alle OO.SS degli atti inerenti le relazioni sindacali, ciò non avviene quasi mai o si procede ad informativa successiva, ciò in dispregio della normativa;

che recentemente si è provveduto ad approvare il fondo inerente la dirigenza, che era conforme a quanto previsto dalla normativa e le cui somme erano sufficiente al soddisfacimento economico degli interessati, di contro il Fondo del personale del comparto non solo non è minimamente idoneo a garantire il pagamento al personale del salario accessorio per prestazioni effettuate, ma è predisposto in maniera difforme alla normativa e con modalità non trasparenti, in quanto non si evince se e come il fondo è stato finanziato, in aperto contrasto con la normativa di riferimento. Ciò potrebbe anche divenire danno erariale, a seguito di intervento ispettivo della Corte dei Conti e/o del MEF, sicuramente lo diverrà a seguito di azioni giudiziarie da parte dei dipendenti;

che nonostante non si sia provveduto a liquidare le spettanze dovute, a causa delle irregolarità superiormente esposte, addirittura, si nega l’accesso ai dipendenti, ad informazioni sulle somme dovute in ragione del servizio prestato, nonostante siano state inoltrate formali richieste;

che si è avuto conoscenza, che non si vogliono più pagare i titolari di PO, nonostante la permanenza del “posto” in dotazione organica, e che le responsabilità ad esse collegate permangono. Per chiarezza concettuale, si rammenta che le PO, possono essere revocate solo per non aver raggiunto i risultati o per mutamento dell’assetto organizzativo, non risultano a chi scrive i mutamenti descritti, conseguentemente l’amministrazione sarà responsabile di eventuali danni scaturenti da contenziosi;

che, nonostante reiterati incontri, nulla è stato fatto per il personale LSU e contrattista per risolvere le problematiche connesse alla stabilizzazione ed all’integrazione oraria;

tutto ciò premesso

DIFFIDA

– A prendere i provvedimenti necessari nei confronti del Dirigente responsabile della costituzione del fondo, con particolare riguardo all’indennità di risultato;

– Ad impartire le conseguenti direttive per il soddisfacimento totale delle spettanze dovute ai dipendenti e della risposta inerente i dati richiesti afferenti il salario accessorio a coloro che ne hanno fatto richiesta ed alla corretta costituzione del fondo, così come previsto dal CCNL e dalle Direttive della Corte dei Conti e dell’ARAN;

– A convocare apposita riunione per le problematiche dei lavoratori LSU e con contratto a termine per risolvere le problematiche della stabilizzazione;

– A fornire tutti gli atti inerenti le relazioni sindacali , con modalità preventiva e nel rispetto delle norme.

– A procedere nei rispetti della normativa, nei confronti dei titolari di PO.

AVVERTE

Che nel denegato caso contrario, si procederà ad informare/adire l’autorità competente della persistenza di violazioni di legge.

Che il personale è legittimato, a non eseguire prestazioni collegate al salario accessorio, in quanto l’amministrazione è inadempiente non solo sul pagamento delle spettanze ma anche sul piano squisitamente normativo.

Il Coordinatore Provinciale

(dott. Pietro Fotia)