Sabato a Salina il Malvasia Day

SALINA – Le Eolie unite dalla Malvasia, vitigno simbolo di queste isole.

Sedici produttori racconteranno le loro storie, tecniche produttive, territori, espressioni diverse della produzione. Una occasione per scoprire le numerose sfaccettature della coltivazione della Malvasia, dolce, appassita, disidratata e preservata dal sole, secca con acidità e aromaticità inaspettate. Terreni vulcanici e altitudine rendono la Malvasia delle Lipari una varietà ancora da esplorare, unica e diversa insieme.

A Salina il 19 luglio sulla terrazza di Capofaro Malvasia & Resort incontri e degustazioni per scoprire qualcosa in più, per cominciare dall’etimologia ancora incerta. Un banco d’assaggio ed un momento di incontro con i produttori, accomunati dalle esperienze legate al singolo vitigno e alla sua storica espressione, che il passato determinò la fortuna o meno delle isole dell’arcipelago divenuto Patrimonio Unesco. Alle 18 il seminario “La Malvasia ed i suoi territori” con Daniela Scrobogna docente ai corsi master di Analisi sensoriale e redattore della Guida Duemilavini.

I produttori presenti, provenienti dall’isola di Salina: Colosi, Marchetta, D’Amico, Azienda agricola Giona, Virgona, Fenech, La Rosa, Carlo Hauher, Caravaglio, Florio. Da Panarea parteciperà La Vigna di Casa Pedrani, da Lipari Tenute di Castellaro e da Vulcano Paola Lantieri. Tasca d’Almerita, azienda attiva dal 1830 e oggi vinificatrice in cinque tenute di diversi territori siciliani, proporrà in degustazione, oltre alla Malvasia dolce, anche la declinazione di Malvasia secca DIDYME, dall’antico nome di Salina che raffigura le due montagne gemelle, antichi vulcani spenti.

Quest’anno Capofaro accoglie il progetto “Spazio_Ristorante Laboratorio” della Niko Romito Formazione di Castel di Sangro. Un Laboratorio gastronomico aperto non solo agli ospiti del resort ma a tutti i curiosi che intendono riscoprire, con leggerezza, creatività e tecnica, i sapori della tradizione e del territorio siciliano. I piatti, infatti, vengono realizzati con l’utilizzo essenziale dei prodotti del territorio seguendo antiche ricette e personali interpretazioni di cui i giovani cuochi della Niko Romito Formazione sono i protagonisti. ll ristorante propone raffinate esperienze gastronomiche a “miglio zero”, centrate sui prodotti isolani e dei produttori raccolti nel progetto Natura in Tasca.