“Rottamato” per disastro ambientale

di Giovanni Rosa

Rottamato…..

unnamedSecondo Hobbes , l’uomo non è un animale adatto alla vita sociale per cui gli uomini si associano solo per ragioni contingenti e molte volte tentano di sopprimersi o di sottomettersi l’un l’altro …sfruttando la loro posizione di potere…

Antefatto

Esattamente quanto accadutomi il giorno 26/10!2011 quando un solerte Ufficiale di Polizia giudiziaria, inviato da un solerte funzionario del Comune di Lipari ha ritenuto di riconoscere come “disastro ambientale” e abuso edilizio una modesta tettoia (di cui allego una foto) per la raccolta di acqua piovana e un muretto realizzato in modesta difformità di una regolare licenza.

Dissi al solerte Ufficiale che in pratica ,tenuto conto della, mia età, delle mie condizioni cliniche per una modesta infrazione, (nell’isola ve ne sono centinaia) e di una verbalizzazione dei fatti poco conforme alla realtà ….la sua era una “condanna a morte”

Trascuro la cronaca dei fatti successivi che mi convinsero che la faccenda era stata costruita con evidenti illegalità e che mi vide steso su un lettino operatorio dell’Ospedale Papardo in fin di vita nel maggio 2013 e recuperato da un collega amico, dalle lesioni coronariche conseguenti a notti insonni e decisioni di rivalsa nei confronti di coloro che avevano progettato e realizzato la “esemplare”operazione di polizia.

Cronaca

Il giorno 25 febbraio 2014 , chiamato a giudizio davanti al Giudice, presso il Tribunale di Barcellona P.G., ho visto crollare non solo il mio cuore ( ringrazio il Sign. Giudice e gli operatori del 118 per l’assistenza ) ma tutto ciò che per 50 anni mi era stato insegnato e che avevo cercato di dare ai miei pazienti e a tutti coloro che mi onoravano della loro stima e amicizia.

Riconosco che altri hanno subito e continuano a subire in silenzio offese ben più gravi da parte di organismi legislativi ed esecutivi forti del loro potere e impossibilitato di far comprendere la assurdità di un sistema che criminalizza i deboli e protegge i forti ho deciso “socraticamente”di perdonare coloro che mi hanno colpito in modo tanto lesivo e ……rottamato nel corpo ,ma non nella mente, mi ritiro in meditazione sempre più libero e onesto convinto che prima o poi le fondamentali leggi del “DIRITTO NATURALE prevarranno sulle LEGGI DEL DIRITTO POSITIVO tanto impropriamente gestite.

La mia “pratica” dal punto di vista legislativo è iniziata e finita in quel giorno e tenuto conto della mia situazione esistenziale e fisica mi ritengo in diritto di non dover presenziare ai prossimi inviti giudiziari.non solo per decisione ma per evidente limite biologico.!!!!!!!!!(esecuzione della condanna)

Rimango comunque certo , contro le affermazioni di Hobbes, di aver sempre operato per il bene dei miei simili secondo natura e secondo il giuramento che feci in giovane età …. mi rimane il calore e il dialogo con tutti coloro che in amicizia vogliono ancora condividere l’affetto e il pensiero di un rudere…

Giovanni Rosa