(Comunicato) Il COAS Medici Dirigenti Sicilia, per voce del Segretario Regionale Dott. Mario Salvatore Macrì, prende atto dell’annuncio sulla riattivazione delle risonanze magnetiche di Via del Vespro e Lipari. Tuttavia, non possiamo in alcun modo considerare positiva la riattivazione della RM di Via del Vespro, poiché la sua stessa installazione rappresenta, a nostro giudizio, un grave errore tecnico, gestionale e progettuale, già oggetto di nostre denunce formali.
La RM è stata collocata in un sito privo dei requisiti strutturali minimi previsti dalla normativa vigente, tra cui la via di fuga separata, obbligatoria per le emergenze magnetiche. In caso di Quench, con paziente all’interno della sala magnete, non esiste alcuna via di evacuazione alternativa. Una condizione inaccettabile, che viola il D.Lgs. 81/2008 e mette a rischio la sicurezza di operatori e pazienti.
A ciò si aggiunge il mancato funzionamento dell’impianto antincendio, già segnalato dal COAS Medici Dirigenti Sicilia al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, che rappresenta un rischio concreto e gravissimo, che non può essere ignorato. È legittimo conoscere se il guasto occorso alla apparecchiatura di raffreddamento del magnete (CHILLER), con perdita di gas elio e conseguente grave danno alla RM solleva interrogativi:
• Il guasto al CHILLER è stato segnalato tempestivamente?
• Era presente un sistema di allarme conforme alla normativa da consentire un pronto intervento per impedire il
verificarsi del danno(Quench)?
• Le figure responsabili dell’impianto RM (esperto qualificato e medico autorizzato) hanno agito secondo protocollo?
Se queste domande non trovano risposta, siamo di fronte a una gestione negligente, che ha prodotto un danno
erariale ingente, un ritardo nell’attivazione del servizio, e un ulteriore allungamento delle liste d’attesa per esami
diagnostici fondamentali. Il COAS chiede che vengano individuate le responsabilità tra i soggetti coinvolti nella
progettazione, autorizzazione e installazione dell’impianto RM.
A Lipari, la RM è attiva ma inutilizzata per la totale assenza di radiologi. Il servizio si regge sulla disponibilità volontaria di medici provenienti da altri ospedali. Ma cosa accadrà se questa disponibilità verrà meno? Non si può continuare a contare sul senso del dovere dei singoli. Serve una programmazione seria, stabile e strutturata.
Dal 2012, una scelta arbitraria e illegittima ha sottratto ai Distretti Sanitari la gestione degli specialisti ambulatoriali radiologi e dei tecnici, accentrandoli nella UOC di Radiologia Territoriale di Via del Vespro. Questo ha svuotato gli ambulatori distrettuali periferici e impedito ai Direttori di Distretto di rispondere alle esigenze locali. Il risultato? Sovrapposizioni, disorganizzazione e un aumento delle liste d’attesa.
Oggi, specialisti ambulatoriali e dirigenti medici si contendono le poche apparecchiature disponibili: una TC e un
ecografo. Se fossero distribuiti presso le nuove Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità presenti nei Distretti, si garantirebbe un servizio più efficiente e vicino ai cittadini. È incomprensibile la chiusura delle radiologie nei Distretti Sanitari di S. Alessio, Barcellona e Capo d’Orlando: una resa al privato.
Preoccupa inoltre l’assenza di un servizio radiologico nell’ex Ospedale Mandalari di Messina, dove verrà realizzato il futuro Ospedale di Comunità con 40 posti letto. Incomprensibilmente non è prevista alcuna dotazione radiologica. I pazienti allettati dovranno essere trasportati altrove, con costi e disagi crescenti. Paradossalmente, nemmeno Via del Vespro è accessibile per questi pazienti barellati: gli ascensori non sono idonei per raggiungere la radiologia al primo piano, mentre l’accesso al sito TC/RM al piano terra è interdetto dalle stesse prescrizioni del sito.Cui prodest?
Emblematico il caso del PTA “Regina Margherita”: milioni di euro spesi per impianti e apparecchiature radiologiche acquistate con fondi europei (FESR) e mai utilizzate. Dopo anni di abbandono, la TC è stata trasferita a Via del Vespro, la RM al PO di Barcellona. Denaro pubblico sprecato, mentre i cittadini continuano ad aspettare risposte. Il COAS Medici Dirigenti Sicilia vigilerà con determinazione affinché le norme siano rispettate, la sicurezza garantita e i servizi radiologici provinciali riaperti. Chiediamo l’intervento immediato degli organi ispettivi competenti e ci riserviamo di trasmettere la presente denuncia agli organi giudiziari e di controllo contabile. I cittadini lo chiedono. È tempo di ascoltarli. È tempo di agire.
Dott. Mario Salvatore Macrì
Segretario Regionale COAS Medici Dirigenti Sicilia









