Riscossione tributi : arrestato per bancarotta ex Sindaco di Como

Mentre al Comune di Lipari si torna a parlare di affidamento all’esterno della riscossione tributi, un altro caso, dopo lo scandalo Tributi Italia, si registra in seguito all’arresto per bancarotta fraudolenta dell’ex Sindaco di Como:

(Ansa) E’ stato arrestato per bancarotta dalla Gdf l’ex sindaco di Como fino al 2012 e per due mandati (prima di Forza Italia e poi del Pdl), Stefano Bruni, 54 anni. Nell’inchiesta coordinata dal pm di Milano Donata Costa e con al centro un’agenzia privata di riscossione dei tributi, sono state eseguite misure cautelari anche a carico di un olandese, Johannus Demers, presunto faccendiere che vive a Lugano, Daniele Bizzozero, patron del Lecco Calcio e Francesco Pierangeli, che faceva da intermediario finanziario.

L’ex sindaco di Como ha incassato in totale 450 mila euro per la sua attività di mediatore nella compravendita di titoli ‘fantasma’ di Jp Morgan per un valore di circa 18 milioni di dollari e usati per ricapitalizzare Mazal Solution Srl, la società che ha preso il posto di Aipa, l’Agenzia Italiana per le Pubbliche Amministrazione incaricata di riscuotere i tributi di 1200 comuni italiani. E’ quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Milano Maria Cristina Mannocci. In base a un appunto manoscritto che riproduce il testo di una e mail e a una scrittura privata agli atti dell’inchiesta del pm milanese Donata Costa, si è potuto ricostruire che Luigi Virgilio, l’ex presidente delle poi fallite Aipa e di Mazal, avrebbe corrisposto a Bruni oltre alla parcella di 170 mila euro, anche altri 280 mila euro, attraverso “due assegni da 140 mila euro ciascuno, datati 10.2.2015 e 10.12.2015”.

Con le imposte locali versate dai cittadini di centinaia di Comuni italiani sarebbero stati acquistati “due ranch” uno “in Botswana e uno in Wyoming”, si legge negli atti dell’inchiesta del pm di Milano Donata Costa.

Arrestato sempre per bancarotta, anche Luigi Virgilio, presidente del Cda di Aipa spa e poi numero uno di Mazal Global Solution spa. L’inchiesta, partita nel marzo 2014 quando è stato arrestato per peculato il patron di Aipa Daniele Santucci (l’ex sindaco di Como è indagato già da un paio di mesi), riguarda proprio il crac delle due società e, in particolare, quello di Aipa spa, “società incaricata da oltre 800 comuni sparsi in tutta Italia di riscuotere i tributi locali”.

Il danno “causato all’Aipa”, società privata di riscossione tributi per centinaia di comuni sparsi in tutta Italia, e a Mazal Global Solution spa “ammonterebbe almeno a 150 milioni di euro”.

Ad Aipa, da quanto si è saputo, è stato revocato nei giorni scorsi il concordato preventivo, a cui era stata ammessa la società, per le gravi distrazioni effettuate dagli amministratori a ridosso della richiesta della procedura concorsuale, mentre per Mazal è stata riconosciuta da parte del Tribunale fallimentare di Milano l’insolvenza fraudolenta.

Mazal, secondo le indagini, sarebbe stata creata per accaparrarsi i contratti di riscossione di tributi quando Aipa era in ‘pre fallimento’. E per costituire il capitale sociale di Mazal Bruni, di professione commercialista, avrebbe gestito 18 milioni di dollari in titoli JP Morgan “privi di valore”.

Dopo l’arresto del patron Daniele Bizzozero, la società Calcio Lecco rischia ora di scomparire, visto che sul club pende anche un’istanza di fallimento e debiti dell’attuale gestione per 120mila euro.