Pantano Vulcano, Cotroneo: no a demagogia, rischi igienico sanitari

Replica dell’operatore turistico Davide Cotroneo a Lo Cascio che risponde: ” problema suo non della comunità”

Davide Cotroneo
Davide Cotroneo

Dispiace vedere come il Consigliere ” ecologico” Lo Cascio sia bravo a predicare la tutela del territorio dimenticando quella, costituzionalmente garantita, della salute pubblica.

Mi preme quindi rappresentare la realtà circa un sito che rappresenta uno dei luoghi più malsani e abbandonati delle Isole Eolie in cui una folta vegetazione di canne e spazzatura di ogni tipo popola quella che il consigliere Lo Cascio chiama ” area protetta” di ” grande pregio”.

Mi chiedo quindi di quale pantano parli Lo Cascio, se forse si riferisca a qualche virtuosa località svizzera in cui regni il “birdwatching” e non all’Istmo di Vulcano dove i livelli igenici e di sicurezza sono molto lontani da quello che lei definisce un “adeguato livello di conservazione” .

Trovo oltremodo grave vedere che lei, che siede in consiglio comunale, sottovaluti il rischio incendi mettendoli in secondo piano rispetto a una tutela ambientale che lei vede ” oltre ogni cosa” senza vagliare il giusto bilanciamento tra il doveroso rispetto delle norme ambientali e il diritto alla salute garantito dalla nostra Costituzione. Mi fa piacere inoltre leggere che lei tenga una sorta di ” registro frequenza bisce” in quanto parla di ” presenza occasionale” come se lei fosse un frequentatore giornaliero del pantano di Vulcano.

La demagogia non può tuttavia calpestare la necessità per residenti e turisti di non vedere minacciata la propria salute.

Quel sito protetto va tenuto entro i massimi livelli di pulizia rispettando i movimenti migratori degli uccelli ed evitando che zanzare e topi divengano le specie protette e i cittadini, che ricordo al consigliere Lo Cascio essere al centro del nostro ordinamento giuridico e della nostra Costituzione, siano invece soggetti passivi di questa sua visione che più che ecologica mi pare essere estremista e priva di prospettiva.

I residenti di Vulcano e tutti coloro i quali vivono l’isola, caro Consigliere, meritano la medesima tutela che lei crede essere ad esclusivo beneficio dell’ambiente.

La mia proposta è quella di creare un’area di birdwatching che sia in un contesto più simile a una riserva e meno ad una discarica, in cui in sostanza si cerchi di unire uomo e natura senza necessariamente mortificare la persona umana. Invece di citare le direttive comunitarie in tema di salute mi piace ricordarle quello che mi auguro possa essere uno dei punti cardinali del progetto di sviluppo dell’Istmo “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…..” Art. 32 Costituzione”

Davide Cotroneo

Sull’intervento di Cotroneo abbiamo ricevuto la breve replica di Lo Cascio

Non avrei voluto innescare polemiche sterili, ma mi trovo costretto a dover replicare al signor Cotroneo. Intanto, lo ringrazio per la simpatica definizione di consigliere “ecologico”, ma mi ritengo un consigliere comunale e basta. Potrei ricambiare con quella di albergatore “cannofobo”, ovvero ossessionato dalle canne. Comprendo, infatti, che la vista sul mare dalle camere del suo hotel sia attenuata o impedita dal canneto, ma il problema è suo e non certamente quello di una comunità che convive da sempre e serenamente con le canne. Altrimenti, che dovremmo dire dei canneti che costeggiano la strada per il Gelso, per fare un esempio, i quali non sembrano destarle analoghe preoccupazioni?

Diverso è il discorso della spazzatura, ma lei non menziona i materassi o lo sterro che da mesi sono abbandonati a ridosso della strada; forse questi costituiscono elementi rassicuranti, certamente più della pericolosa fauna che si annida nel pantano.

Infine, non ho mai definito quest’ultimo “area protetta” (ce ne sono anche in Italia, non c’è bisogno di scomodare la Svizzera…), ma ho semplicemente ricordato che lo stesso è un habitat prioritario per la tutela del quale il nostro governo – non io – ha sottoscritto una direttiva in accordo con gli altri stati dell’Unione Europea, e che gli interventi che il signor Cotroneo probabilmente auspica – derattizzazioni, disinfestazioni con insetticida, ecc. – non sono realizzabili perché danneggiano la fragile struttura di un ecosistema unico alle Eolie. E questo è un fatto, che le piaccia o no. Del resto, il pantano era lì prima del suo albergo.

Pietro Lo Cascio