
Lipari- Roberto Cannistrà avrebbe confidato, ad agosto, in un momento di sconforto all’ex pentito Emanuele Puzzanghera , in cella con lui fino a mercoledì scorso, al carcere di Enna, che ad uccidere la 62enne Eufemia Biviano sarebbe stato il cognato Giovanni Favaloro. Ne da notizia oggi la Gazzetta del Sud. Interrotto, ieri, alla luce delle ultime novità, in Corte d’Assise d’Appello , nel giorno del previsto intervento degli avvocati di Cannistrà, Gaetano Orto e Luca Frontino, il processo di secondo grado.
Il presidente della Corte, Brigandì , nel disporre la sospensione della discussione ha convocato per il prossimo 23 aprile l’ex collaboratore di giustizia per conoscere i particolari delle rivelazioni che sarebbero state fatte da Cannistrà e verificarne l’attendibilità. L’ex pentito nisseno, che ha riferito agli inquirenti la confessione dell’ex compagno di cella liparese, non è nuovo a rivelazioni di questo tipo.
Nel gennaio del 2010, in un lunga lettera agli inquirenti aveva permesso di individuare la presunta volontà di alcuni detenuti della cosca Emmanuello di Gela di eliminare l’ex sindaco e attuale presidente della Regione, Rosario Crocetta ed il magistrato Giovanbattista Tonna. Favaloro, com’è ormai noto, mercoledì pomeriggio è stato convocato alla, caserma dei Carabinieri, a Lipari, dai magistrati della Procura di Barcellona Francesco Massara e Federica Paiola e si è avvalso della facoltà di non rispondere.










