Messina, De Luca : ” dal 25 maggio riapertura delle attività in libertà autovigilata”

Cateno De Luca

“La stagione degli annunci – ha dichiarato oggi il sindaco di Messina, Cateno De Luca – varata dal Governo con il primo DPCM dell’8 marzo e protratta fino all’ultimo del 26 aprile scorso, deve essere dichiarata chiusa. Siamo stanchi di dichiarazioni con le quali si rimanda sempre ad un futuro prossimo la ripresa delle attività economiche, senza mai dare una data certa (a differenza di altri paesi europei) o, ancora peggio, senza porsi mai il problema di come le attività economiche che fino ad ora sono rimaste sospese, potranno riprendere a lavorare.

La Fase 2 che ci accingiamo a vivere deve essere contrassegnata da un rigoroso rispetto delle nuove disposizioni che consentiranno di riappropriarsi del nostro tempo e dei nostri spazi, ma che non devono farci abbassare la soglia dell’attenzione verso un nemico insidioso e altamente offensivo. Per tale motivo ho trasmesso la mia proposta di DPCM al Presidente Conte, ai Presidenti delle Regioni Obiettivo 1, al Ministro per i rapporti con le Regioni e al Presidente dell’ANCI, chiedendo ad ognuno di loro di contribuire per elaborare una proposta condivisa. Ho altresì avvisato che in assenza di riscontro emetterò il 4  maggio un’ordinanza sindacale con la quale mi farò carico di

nel territorio di Messina, a far data dal 25 maggio, la ripresa delle attività economiche nel pieno rispetto delle norme sul distanziamento sociale”. De Luca ha quindi annunciato di aver ” ritenuto necessario elaborare una proposta di DPCM con la quale disciplinare e regolare la ripresa delle attività produttive, commerciali, artigianali, dei servizi alla persona, degli stabilimenti balneari e/o delle relative attività complementari, palestre, centri sportivi, maneggi, cinema, drive-in, arene, musei, mostre espositive e cimiteri nel rispetto delle norme del distanziamento sociale, introducendo il concetto della Banca Dati “Libertà autovigilata” presso la quale ogni utente sarà tenuto a registrarsi per accedere ai servizi ammessi e disciplinati nello stesso Decreto. Sono disponibile al confronto, fermo restando- ha concluso- che non contribuirò a lasciar morire di fame la mia gente”.