Malfa: festa per i 100 anni di Concetta Vasquez

Michele Merenda

nonna vasquezSALINA – Concetta Vasquez di Malfa soffia le cento candeline. Salina e le Eolie in generale, quindi, porgono i più sentiti auguri ad un’altra loro figlia che ha assistito a numerosissime vicende della propria terra natia, testimonianza della genuinità della vita isolana. Divenuta centenaria venerdì 8 aprile, il Comune di Malfa ha organizzato durante il pomeriggio della giornata seguente una festa all’interno della propria Struttura polifunzionale. Oltre al primo cittadino Salvatore Longhitano, presente anche Massimo Lo Schiavo, sindaco di S. Marina Salina, e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine locali.

Concetta Vasquez è oggi l’esponente di quella generazione che aveva raccolto l’eredità lasciata da chi aveva attraversato il mare con i velieri, durante il boom economico eoliano. Generazione, la sua, che appena uscita dalla Grande Guerra ne avrebbe poi drammaticamente abbracciato una ancora peggiore (nonostante ciò, quei terribili momenti furono vissuti dai salinesi in modo nettamente migliore rispetto a tanti altri luoghi in Italia e nel resto d’Europa). Nel mezzo, la vita spesa nei campi, nelle proprietà, dove si era ripreso a produrre capperi e malvasia da esportare; un’esistenza semplice ma che allo stesso tempo aveva tanti aneddoti da regalare, come l’aver assistito in prima persona alla ricostruzione della chiesa patronale di S. Lorenzo dopo il terremoto del 1926 e alla ormai storica frattura in paese tra “immacolatini” e “laurenziani”, con l’ultimazione anche della chiesa dell’Immacolata che oggi si può ammirare nel centro di Malfa. Un tempo in cui si amministrava la casa, il focolare domestico, senza dimenticare la voglia di ballare appena se ne presentava l’occasione, di cantare ed improvvisare giochi con gli amici.

Erano gli anni in cui Concetta Vasquez amava salire in montagna, andare al mare, nuotare (passioni che sarebbero continuate instancabilmente), raggiungere a nuoto il piroscafo Santamarina per poi – ma questo sarebbe tutto da verificare – venire duramente redarguita dal comandante. Qualora tutto ciò fosse vero, potrebbe essere interessante appurare se il comandante morto nel tragico affondamento di quel piroscafo (il 9 maggio 1943, ad opera di un sommergibile inglese) fosse poi lo stesso che tempo addietro l’aveva sgridata… Sì, perché Concetta Vasquez è ancora qua, più energica che mai, tanto da aver danzato un valzer con entrambi i sindaci isolani presenti alla sua festa.

«Auguro a tutti voi di raggiungere il triplo dei miei anni – ha detto raggiante, appena arrivata di fronte alla gente che la attendeva –, ma vi auguro anche di arrivarci bene, con la grazia di Dio. Perché la salute è tutto».