Ma la legge è uguale per tutti ? Un’alternativa al degrado

di Giovanni Zisa

area cappuccini 1Uno dei più importanti principi in un ordinamento democratico è quello di legalità, che vorrebbe che i diritti e i doveri si facessero rispettare in maniera assolutamente non arbitraria. Se il contesto di riferimento è poi quello di una piccola comunità locale, allora tale esigenza diventa fondamentale per garantire una civile convivenza.

Invece accade che mentre qualche settimana fa un conosciuto e rispettato fruttivendolo del luogo veniva fatto sgomberare, oggi altri venditori continuino indisturbati ad esercitare (mi chiedo peraltro se in maniera legittima) la propria attività in quello stesso luogo che il tal fruttivendolo non avrebbe dovuto più occupare!

È chiaro poi che, nel clima di sostanziale mal sopportazione dello straniero che ha cominciato ad attanagliare l’Italia in questi ultimi mesi, se gli attuali ambulanti non siano connazionali, questa tacita applicazione dei “due pesi e due misure” non faccia altro che acuire il clima di insofferenza verso l’ “Altro” e verso le Istituzioni.

Non si tratta dunque di voler apparire razzisti, né – al contrario – ribellarsi a quello che la legge impone, ma non si può certamente tollerare una inerzia o peggio una superficialità istituzionale anche se giustificata da una sorta di buonismo caritatevole. Ciò perché tale atteggiamento rimane comunque sostanzialmente ingiusto.

Si tratta però di trovare soluzioni concrete a problemi contingenti. Per esempio, perché non convertire – direttamente o dando l’area in concessione – la struttura fatiscente e incompiuta dell’asilo nido in un mercato comunale coperto i cui spazi potrebbero essere locati, con opportuno bando, anche a quei commercianti oggi “abusivi”? Realizzando al contempo, nella parte antistante, dei parcheggi liberi anche a tempo limitato che – ricordiamolo – il Comune sarebbe obbligato a garantire? Si recupererebbe un luogo oggi pericoloso, di impatto visivo oggettivamente sgradevole e, perché no, garantendo qualche introito ulteriore alle casse comunali.

È stato riferito da un consigliere di diverse passate proposte di riconversione della struttura, proposte sempre rigettate perché i progetti non apparivano realizzabili, eppure è evidente come l’attuale stato dell’edificio non sia mantenibile a lungo e che quindi sia opportuno per l’amministrazione “osare” di proporre un’alternativa al degrado attuale in breve tempo.