
Gentile direttore,
negli ultimi tempi è capitato di leggere spesso annunci che riguardano lavori pubblici, paventandone il prossimo avvio o – se inspiegabilmente fermi – la loro imminente ripresa. È una cosa lodevole che i cittadini ricevano informazioni aggiornate su queste vicende, ed è il compito della stampa divulgarle, dunque fin qui nulla di strano.
Tuttavia, complice la placida quotidianità della stagione invernale e il tempo che questa concede alle riflessioni, ho notato come sempre più spesso tali notizie vengano annunciate da nostri concittadini dopo interlocuzioni avute con enti provinciali, regionali o nazionali che, per nostra fortuna, li hanno resi edotti e – di conseguenza – forieri di liete novelle.
Non si può che nutrire un sentimento di riconoscenza nei loro confronti, anche perché non è detto che chiunque provi a interloquire con gli stessi enti riesca a ottenere in anteprima questo genere di notizie. Per aumentare la probabilità, il metodo più efficace sembra essere infatti l’appartenenza a un partito. La militanza è garanzia di accesso a una tempestiva informazione.
Naturalmente, il partito – come tutte le fonti – va citato, ed è giusto che sia così. Se la banchina del porto verrà risistemata, chi lo avrebbe mai saputo senza Fratelli d’Italia? Se il cantiere della nuova palestra scolastica finalmente ripartirà, che male c’è ad apprenderlo grazie a Sud chiama Nord?
Certo, ci sarà sempre qualche ingrato pronto a polemizzare o a storcere il naso: nostalgici utopisti che rivendicano l’imparzialità delle istituzioni, anacronistici esegeti della forma come sostanza, o al più squallidi invidiosi ai quali nessuna vocina sussurra di questi o quei lavori. Che schiattino pure di rabbia! Oggi è il tempo dei bene informati e dei loro partiti!








