Lipari: Uil Fpl chiede al Ministro Punto nascita per gravidanze non a rischio

uil fplLa Uil-Fpl di Messina ha inviato una nota di protesta al Ministero della Salute, alla presidenza della Regione Sicilia e all’Assessorato alla Salute, per sottolineare quanto sia avventata la decisione di chiudere il Punto nascita dell’ospedale di Lipari. Attraverso la nota che, porta la firma di Pippo Calapai, segretario generale di Messina, e di Salvatore De Gregorio, segretario aziendale della Uil-Fpl Messina, si chiede un incontro urgente per scongiurare la chiusura del Punto nascite indispensabile – a detta del sindacato – per l’utenza della Isole Eolie. I sindacalisti sottolineano come “Le isole rappresentino un contesto di particolare complessità per tutta la sfera sanitaria e uno dei punti di massima criticità del Servizio Sanitario Nazionale che, nella specifica realtà delle isole minori, viene accentuata dalla distanza dalla terraferma, dalle difficoltà a garantire collegamenti stabili, soprattutto nel corso delle stagione invernale che rende alquanto aleatorio il termine di distanza e quindi la realizzazione del diritto alla salute che deve essere garantito a tutti i cittadini”.

La Uil-Fpl definisce sconcertante la decisione di chiudere il Punto nascita e teme che il provvedimento possa rappresentare il primo atto di una lento e progressivo smantellamento del presidio ospedaliero.

Messina lì 15/01/2016

 

Lettera del segretario aziendale Uil Fpl, Salvatore De Gregorio e del segretario provinciale Giuseppe Calapai al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin; Al Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta; all’Assessore regionale alla Salute On. Baldassare Gucciardi:

“E’ veramente singolare e sconcertante” la decisione della chiusura del punto nascita di Lipari che penalizza pesantemente la popolazione di tutto l’arcipelago Eoliano.

La scrivente O.S. premesso che:

– il Presidio Ospedaliero di Lipari (territorio ad eccezionali difficoltà di accesso) funzionalmente inserito nella Rete Ospedaliera Regionale, da sempre rappresenta un fondamentale e insostituibile punto di riferimentoper la popolazione dell’Arcipelago Eoliano.

– Che le isole rappresentano un contesto di particolare complessità per tutta la sfera sanitaria e uno dei punti di massima criticità del Servizio Sanitario Nazionale che, nella specifica realtà delle isole minori, viene accentuata dalla distanza dalla terraferma, dalle difficoltà a garantire collegamenti stabili, soprattutto nel corso delle stagione invernale che rende alquanto aleatorio il termine di distanza e quindi la realizzazione del diritto alla salute che deve essere garantito a tutti i cittadini.

– che lo stesso Piano Sanitario Regionale Siciliano (Piano della salute 2011/2013), al capitolo L’assistenza Sanitaria nelle Isole Minori, cita testualmente : “Le strutture ospedaliere insulari potranno essere mantenute nell’ottica di offrire un’assistenza di base alle popolazioni di riferimento”

Salvatore De Gregorio, segretari aziendale Uil Fpl
Salvatore De Gregorio, segretario aziendale Uil Fpl

-che è obiettivo prioritario garantire un’assistenza ospedaliera di base alla popolazione di riferimento e alla popolazione incidente, compresa la presenza di un punto nascita con nido , in deroga a quanto previsto dall’accordo Stato – Regioni del 16.12.2010, garantendo la presenza dei requisiti e degli standard di qualità e della sicurezza previsti per il I° livello di ostetricia/neonatologia, anche in relazione ai flussi turistici, tenendo in debito conto l’orografia, l’area geografica , la climatologia, la stagionalità della densità abitativa, fattori che dovrebbero indurre il Sistema Sanitario a considerare le isole aree privilegiate.

Indicazioni che assumono maggiore valenza, in coerenza con quanto stabilito dal trattato di Lisbona, laddove inserite in un contesto socio-sanitario difficile, quale quello presente nelle isole minori, che per la loro peculiarità, possono essere considerate quale laboratorio anche per sperimentare nuovi modelli organizzativi assistenziali.

Ciò premesso la decisione di chiudere il punto nascita di Lipari , lascia sconcertata la scrivente O.S. , soprattutto dopo le rassicurazioni dei mesi scorsi, da parte della Regione, sul mantenimento e la messa in sicurezza del punto nascita e del P.O., in riferimento anche al piano sanitario nazionale per le piccole isole e per le località caratterizzate da difficoltà di accesso, di cui , oltretutto, la regione Sicilia, assieme a Toscana e Veneto , è regione pilota. Il provvedimento lascia presagire un lento e gravissimo progressivo smantellamento un pezzo per volta, del Presidio Ospedaliero. La gravissima decisione , assunta in nome della sicurezza, ( sicurezza di chi ? non certo della popolazione residente né dei turisti ) oltre a negare il diritto alla nascita, paradossalmente, espone le circa ¬120 gravide annue delle isole ai maggiori rischi legati a trasferimenti in urgenza che, ricordiamo, a causa delle frequenti avversità meteo, non sono sempre realizzabili, e alla eventuale assistenza in loco in tutti i possibili casi di emergenze ostetriche indifferibili, per la grave carenza dei requisiti minimi di sicurezza: tecnologici ed organizzativi. Si vuole ricordare che, negli ultimi anni, si è assistito ad un turnover di personale appena specializzato, con scarsa casistica, e comunque priva dei requisiti professionali previsti dalla legge sui “Privilege” .

Il provvedimento peraltro viola e si pone in aperta contraddizione con il Progetto pilota per l’ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nelle Isole Minori e nelle località caratterizzate da difficoltà di accesso”; con il Piano interregionale delle “Isole minori e zone a difficoltà di accesso” valutato dalla Commissione salute nella seduta dell’11giugno 2014.

Pertanto, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede alle SS.LL. di intervenire sensatamente evitando scelte che in futuro possono determinare conseguenze gravi compromettendo la salute di bambini e donne; che la classe politica e dirigenziale tutta si attivi per scongiurare la chiusura del Punto nascita di Lipari, per la assoluta ed eccezionale peculiarità della posizione e del bacino di utenza residenziale; perché punto di riferimento per tutte le isole sia in estate che in inverno; per la assoluta difficoltà dei collegamenti. E ciò in nome del diritto alla salute che deve essere garantito a tutti , che non può tenere conto sempre e comunque di decisioni ragionieristiche o che possono apparire assunte per la sicurezza dei pazienti ma che in realtà non fanno che adempiere a parametri numerici che invece a disparità e diseguaglianza di condizioni violano il principio di uguaglianza dei cittadini nella realizzazione del diritto alla salute.

Si propone pertanto di mantenere le UUOO di Ostetricia/Ginecologia, con nido percorso nascita/parto con “doppio binario” , prevedendo la gestione in loco dei casi a bassa complessità (gravidanze fisiologiche) e il trasferimento in Presidi a maggiore complessità (II° – III° Livello) delle gravidanze a rischio , in deroga a quanto previsto dall’accordo Stato –Regioni del 16.12.2010, garantendo la presenza dei requisiti e degli standard di qualità e della sicurezza previsti per il I° livello di ostetricia/neonatologia del citato accordo.

Si richiede infine un incontro alle SSLL al fine di affrontare in comune sinergia la problematica che investe non solo la Provincia di Messina ma l’intera Sicilia per l’importanza che riveste l’Arcipelago Eoliano.

Messina,

Il Segretario Aziendale Salvatore De Gregorio

Il Segretario Provinciale  Giuseppe Calapai