
Lipari- Ospite della serata conclusiva del festival “ Segni e Sogni del Mediterraneo”, Vittorio Sgarbi sale al Castello e trova il Museo Archeologico Eoliano chiuso perché al personale non viene riconosciuto lo straordinario. Giusto di domenica. Apriti cielo. Ci pensa il dirigente Placido Vadalà ad aprirglielo per fargli vedere i tesori esposti, frutto di 50 anni di scavi, ma all’uscita evidenzia quello che gli appare un controsenso. “ Conosco il Pittore di Lipari per esserci venuto altre volte e – afferma Sgarbi- pensavo che di domenica pomeriggio il museo fosse aperto per restare chiuso di lunedì mattina. A questo punto, perché nasce la contraddizione ? Perché chi viene qui lo fa per vedere l’arte contemporanea e quindi per poter vedere il Museo e per portarvi un flusso positivo. Per questo si stabilisce un nesso tra un pittore antico che si chiama Pittore di Lipari e degli artisti contemporanei come Pizzicannella. Se tu, invece- prosegue Sgarbi- interrompi questa relazione e fai solo vedere l’arte contemporanea l’operazione è zoppa. Mi dicono che delle 700 persone che vengono qui solo il 3% visita il museo e che il personale ha ritenuto di non aderire al progetto…allora la soluzione sarebbe stata quella di organizzare la mostra di sabato”.
Ma c’è di più : nel corso della conferenza successiva tenuta nel teatro del Castello Sgarbi ha annunciato di aver telefonato a Crocetta segnalando la chiusura domenicale del Museo mettendo sotto accusa l’operato della direttrice Maria Amalia Mastelloni che , però , non può avere colpe per la mancanza di risorse. Anzi, va ricordato, ha fatto riaprire quest’anno, grazie anche alla collaborazione del personale, le sedi museali di Panarea e Filicudi e portato a dodici ore, l’orario massimo di fruizione del Bernabò Brea.












