Lipari, CRI e Misericordia : servizi da rilanciare per assistenza e soccorsi

Un'estate con una sola ambulanza, Lampo : " Continuiamo a incrociare le dita "

A Lipari , Croce Rossa senza volontari a sufficienza, Misericordia con i volontari ma senza una sede e, quindi, senza ambulanza. E’ questa la triste situazione alla quale si assiste, increduli, di fronte alla necessità di assistenza soprattutto per gli anziani o, in genere, per quanti hanno bisogno di essere trasferiti , ad esempio, dalle proprie abitazioni in ospedale o nei centri sanitari della terraferma per visite di controllo. L’ultimo caso si è verificato per una anziana residente al terzo piano di una palazzina di via San Giorgio, a poco più di 200 metri dall’ospedale.

La donna, allettata, è stata sistemata con l’aiuto di amici di famiglia su una sedia a rotelle e caricata sul furgone dell’associazione A.N.I.C.I. , normalmente impiegato per il trasporto degli studenti diversamente abili, per il trasferimento al nosocomio. Impossibile andare avanti in questo modo. Anche perchè, va ricordato, che se il 118 è impegnato in un soccorso manca un’ambulanza attrezzata che possa subentrare per coprire l’emergenza come tra l’altro accaduto nell’incidente con una ragazza morta sul colpo e quattro politraumatizzati ( di cui uno deceduto nei giorni scorsi) dello scorso ottobre a Quattropani .

A tal proposito, va sottolineato che, al recente bando dell’Asp le stesse associazioni non hanno partecipato, oltre che per i problemi già evidenziati, per l’esiguità della somma stanziata che non basterebbe a coprire le spese. Dunque, ci sono due grossi problemi da risolvere, uno dei quali, se vogliamo, con neanche chissà quali sforzi. Se ,infatti, dalla Croce Rossa di Milazzo fanno sapere che prossimamente si avvierà un’altra campagna di reclutamento sperando nelle adesioni e negli esempi virtuosi delle sezioni di Stromboli e Vulcano , dalla Misericordia, il coordinatore locale Bartolo Beninati ha evidenziato di aver già fatto presente all’Amministrazione comunale la necessità di locali per poter operare con i venti volontari abilitati per offrire anche altri servizi.

Se l’Asp, poi, tornasse a bandire il servizio di potenziamento dei soccorsi per le stesse associazioni con una seconda ambulanza che aveva già reperito allo scopo, e stanziando una somma congrua si completerebbe il cerchio.