L’Amministrazione comunale contraria alla tassa di soggiorno

Smontata la proposta di Art.1

COMUNICATO STAMPA

L’AMMINISTRAZIONE SULLA “TASSA DI SOGGIORNO”

In riferimento all’articolo pubblicato sui giornali on-line locali dall’Associazione politica e culturale “Art.1 – Autonomia e Libertà”, l’Amministrazione nota come anche in questo caso la proposta da loro sostenuta appaia strumentalizzata e lontana anche dalla conoscenza della normativa vigente in materia. Così come da disposizioni normative, infatti, la destinazione della spesa derivante da un’eventuale tassa di soggiorno deve essere legata al finanziamento di interventi in materia di turismo (promozione turistica) e recupero di beni culturali e ambientali. La tassa, dunque, non può finire genericamente nelle casse comunali per pareggiare il bilancio o per essere spalmata in diversi capitoli di spesa, ma deve avere una funzione strettamente legata a manifestazioni, eventi, ospitalità. Ragion per cui tale introito non può essere certamente utilizzato a garanzia della continuità territoriale che, come è noto, dipende dal Ministero o dalla Regione. Essendo la stessa uno strumento legislativo europeo, per scegliere il soggetto a cui affidare i servizi di trasporto viene bandita una gara europea che serve ad aggiudicare le rotte che verranno poi concesse in esclusiva, e con sovvenzioni statali, a chi si aggiudica la gara, in deroga al principio di libero mercato.

Allo stato attuale, non vi sono deroghe alle normative comunitarie che impongono di assegnare con una gara i collegamenti marittimi. Se così fosse, e cioè se i fondi dei Comuni potessero essere utilizzati per garantire la continuità territoriale, perché tale azione non è stata intrapresa da città costiere quali Messina o Milazzo o da altre isole siciliane?

L’Amministrazione è sempre disponibile ad accogliere e, se possibile, far sì che possano concretizzarsi, le proposte e le idee di ogni parte politica purché si tratti di interventi costruttivi, realizzabili e supportati da una solida base legislativa. In questo caso, invece, si discute di mere fantasie slegate dalle reali circostanze.

Si coglie l’occasione per ribadire la posizione assolutamente contraria di questa Amministrazione all’istituzione di una tassa di soggiorno quale alternativa all’attuale tassa di sbarco, ritenendola un deterrente per chi sceglie di soggiornare nelle nostre Isole, spendendo denaro a beneficio delle strutture turistico – alberghiere locali, e scegliere di non tassare, invece, il turismo giornaliero – cosiddetto “mordi e fuggi” – appare, rispetto alle strategie adottate dall’Amministrazione, un’azione che non può essere assolutamente condivisa.

Resta il fatto che la continuità territoriale deve essere assicurata con le giuste risorse pubbliche, dal Governo o dalla Regione, al netto delle mere logiche di mercato, per garantire efficacemente il servizio di trasporto e collegamento con la terraferma ai cittadini. Come Ente Comunale, facendo fronte comune con i Comuni dell’Isola di Salina, non mancheremo di ribadire le nostre esigenze e rivendicare il diritto sancito dalla Costituzione alla continuità territoriale, indispensabile per chi, come noi, vive e lavora su un’Isola.

 

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE