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L’Amministrazione comunale di Lipari conferma tutte le riserve sull’attivazione del nuovo pontile degli aliscafi di Vulcano, entrato in funzione il 20 agosto, nel pieno della stagione turistica e nonostante il parere contrario espresso dall’Amministrazione.
A mettere nero su bianco le proprie preoccupazioni è il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, che richiama innanzitutto la mancata realizzazione della copertura prevista dal progetto e presente anche nel precedente pontile oggetto di ricostruzione.
«Rimangono in piedi tutte le riserve avanzate dall’Amministrazione», sottolinea il primo cittadino, evidenziando come la struttura sia stata attivata senza la copertura e senza gli spazi di attesa previsti originariamente dal progetto, elementi considerati funzionali alla stessa infrastruttura.
Un tema che, secondo il Comune, assume particolare rilevanza durante l’attuale stagione estiva, caratterizzata da temperature elevate. Il nuovo pontile, infatti, si sviluppa per decine di metri sul mare ed è, allo stato attuale, «totalmente privo di una copertura strutturale idonea».
L’Amministrazione pone quindi l’accento soprattutto sulle condizioni di attesa dei passeggeri, con particolare riferimento alle fasce più fragili della popolazione, come anziani, bambini e persone con difficoltà, costrette a sostare sotto il sole durante le operazioni di imbarco.
«Esprimere forte preoccupazione per la sosta prolungata di fasce deboli sotto il sole cocente non è un pretesto – afferma Gullo – ma un atto di responsabilità civile e umana».
Le criticità erano state già rappresentate dall’Amministrazione comunale e dalla Liberty Lines e sono state nuovamente affrontate nel corso della riunione convocata su richiesta del sindaco e svoltasi il 21 agosto, alla quale hanno preso parte l’Assessorato regionale alle Infrastrutture, l’Autorità Marittima Locale e la compagnia di navigazione.
Nel corso dell’incontro, secondo quanto riferisce il Comune, sono state confermate diverse problematiche di carattere funzionale.
L’Amministrazione chiede inoltre chiarezza sulle ragioni per cui la copertura prevista nel progetto originario non sia stata realizzata e perché, dopo oltre un decennio dall’avvio dell’iter dell’opera, non siano state predisposte per tempo nemmeno le soluzioni definite «temporanee e amovibili».
Il Comune ribadisce infatti che Vulcano non avrebbe bisogno di interventi provvisori, ma del completamento definitivo dell’infrastruttura, compresa la copertura originariamente prevista.
«Non trova giustificazione la mancanza di copertura nemmeno nel fatto che altri approdi ne siano privi», sostiene il sindaco, ricordando che, come ribadito nel corso della riunione, l’intervento rientra nelle competenze della Regione Siciliana.
Il nuovo pontile rappresenta un’opera attesa da oltre dieci anni e la competenza realizzativa fa capo all’Assessorato regionale alle Infrastrutture. Il costo complessivo dell’intervento, ricorda il Comune, è stato di circa 2 milioni di euro.
L’Amministrazione di Lipari annuncia quindi che continuerà a sollecitare l’Assessorato competente affinché si proceda al completamento della struttura.
«Nonostante le notevoli risorse impiegate, la specifica previsione progettuale e il lungo tempo trascorso – conclude Gullo – l’opera non è stata realizzata nella sua completezza, a scapito dei tanti viaggiatori che dovranno subire sia la calura estiva sia i disagi invernali».
A ciò si aggiunge, infine, un’ulteriore criticità segnalata dal Comune: una parte del pontile risulta al momento non operabile.
Per l’Amministrazione, dunque, l’attivazione della struttura non chiude la vicenda: restano aperte le questioni relative alla funzionalità, alla sicurezza e soprattutto al completamento dell’opera secondo quanto previsto dal progetto originario.










