Un povero diavolo, che prontamente assume il titolo di guida, mi procura una barca con quattro rematori: andare e tornare per tre franchi, si lavora a prezzi bassi. Faccio la traversata e ammariamo al porto di levante, una spiaggia tranquilla in una baia, in mezzo a rocce spaventose, più scure dell’inchiostro. Un’ondata di morte irrompe ai piedi dei Faraglioni, le rocce di lava, grandi caverne dove si produce continuamente una efflorescenza di allume dove dei poveretti che lo raccolgono hanno la casa come dei trogloditi nelle stesse grotte. Fino al 1886, c’erano le fabbriche a lavorare l’ammoniaca di sale presa dal fondo del grande cratere del vulcano.