di Macrina Marilena Maffei
A distanza di oltre un decennio dalla sua pubblicazione il libro Donne di Mare riceverà a Pisa, l’8 maggio, nell’antico Palazzo Gambacorti una “Menzione Speciale” nella rassegna letteraria Pagine d’aMare, organizzata dal Ministero della Protezione Civile e delle Politiche del Mare, con il Ministero della Cultura, per promuovere e diffondere la cultura del mare.
La storia delle pescatrici delle isole Eolie che, fin da tempi lontani, hanno avuto la capacità e la forza di svolgere ruoli tradizionalmente considerati solo maschili ha contribuito, e continua a contribuire, a trasformare l’immagine della donna eoliana e siciliana. Una figura prima legata essenzialmente a lavori sulla terraferma.
Attraverso le testimonianze delle pescatrici da me raccolte durante una lunga etnografia nelle isole, le lavoratrici del mare hanno riconquistato il diritto alla memoria. Il diritto al ricordo di ciò che hanno realizzato per la sopravvivenza delle loro famiglie e della comunità. Le donne marinare che erano divenute invisibili di fronte alla società insulare e siciliana hanno così riacquistato il loro vero volto e la loro voce. Le vite delle pescatrici oggi restituiscono un’immagine della donna ritenuta impossibile nelle comunità marinare della Sicilia e dell’Italia preindustriali.










