L’album dei ricordi: la casa eoliana (1959)

di Massimo Ristuccia

GENTE ALLE EOLIE

MARIAELISA DONVITO

CASA EDITRICE CESCHIA 1959

CASA EOLIANA

casa eoliana 1TAV. VI. La gente delle Eolie usa appendere i piccoli pomidori conservati per l’inverno sotto la pergola. Ovunque, a Lipari, a Filicudi, a Panarea, si vedono grappoli vermigli inframezzati a quelli neri dell’uva.

…E’ una casa eoliana. Questo dove siamo è u bagghiu: tutte le casa lo hanno, certe volte è molto grande. Uno, d’estate, ci vive. E queste colonne le chiamano pulere. E questi sono i bisuoli; uno può metterci un cuscino e dormire. L’ho fatto tante volte.

I sedili appoggiati al muretto bianco fra una colonna e l’altra sono ricoperti da piastrelle arabescate: una sontuosità che quasi ti coglie alla sprovvista.casa eoliana 2

La lunga casa bianca è come una tomba muta in mezzo alle voci di questo silenzio; un sasso spostato dalla coda di una lucertola, il canto isolato di un grillo, il vento fra i pampini della pergola, e su tutto lo sciacquio lontano del mare.

TAV. XIV La casa eoliana ha precisi canoni ai quali conformarsi: u no spiazzo antistante la facciata (u bagghiu) cintato da un basso muretto nel quale sono incorporati la bocca del pozzo, talvolta lo spazio per coltivare basilico o fiori, ma soprattutto i sedili di pietra ad angoli smussati ( i bisuoli) sui quali, volendo, si può dormire, e i pilastri bianchi (pulera), che sostengono la pergola dell’uva.

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