L’album dei ricordi: i gruppi insulari dei mari siciliani (1928)

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di Massimo Ristuccia

ENRICO MAUCERI

SICILIA E MALTA

U.T.E.T. 1928

I GRUPPI INSULARI DEI MARI SICILIANI

….Le isolette principali, distese come in tre linee, sono in numero di otto, cioè: Lipari, Salina, Vulcano, che sono le maggiori e fra loro vicine; Stromboli, Filicudi, Alicudi, alquanto più distanti; Panaria e Basiluzzo che, insieme con altre formano un terzo piccolo gruppo tra Stromboli e Lipari.

….Il clima è assai dolce; le pioggie sono scarse e i venti talvolta violenti, ma ad alimentare le campagne suppliscono le arene vulcaniche e l’abbondanza delle rugiade. La vegetazione arborea è molto deficiente; notevole i fichi d’india in abbondanza, le ginestre, lo sparto, e pittoresco il capparo. La vite vi cresce rigogliosa, specialmente a Lipari ed a Salina così da essere famosa la squisitissima malvasia che, per dolcezza, rivaleggia col moscato di Siracusa. Tale fama risale del resto all’antichità col culto di Dionisio, e col simbolo adottato sulle monete. L’agricoltura è uno dei cespiti principali delle isole di Lipari e Salina, sebbene vi difetti l’acqua; si fa uso però generalmente di quella piovana, anche a scopo potabile, conservata in cisterne.

Le Eolie sono molto interessanti non solo dal punto di vista turistico per l’aspetto pittoresco, specialmente di alcune, che lasciano una impressione incancellabile con le loro rocce laviche che si protendon sul mare, con gli ingrottamenti e i frastagliamenti che sembrano fantastici e con tante altre e diverse svariate forme, ma anche per la loro importanza geologica.

Un servizio di navigazione regolare le congiunge alla Sicilia, con Messina e con Milazzo.

Lipari è la principale di tutto l’arcipelago. Vi sorge la cittadetta stretta e lunga dello stesso nome, ed è sede di un vescovado…..

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gruppi insulari 3Nell’isoletta stessa è notevole, come curiosità, il villaggio di Canneto, lungo il mare, centro del commercio e della lavorazione della pomice che si trae dalle cave esistenti nelle sue vicinanze.

Interessanti sono le gite in barca attorno a lipari come attorno alle altre isole (particolarmente Filicudi) per le grotte pittoresche e per altre osservazioni interessanti il naturalista.

Dopo Lipari e degna di visita Salina, detta dagli antichi Didyme, di forma quasi trapezia, la quale si presenta caratteristica per le due cime di monti che la dominano e in mezzo a cui si apre la valle fertilissima chiamata Fossa Felice. Ha due grandi coni spenti con crateri e colate di lava, come pure con traccie di fumarole. Attorno alle coste sorgono cinque villaggi; principale S. Marina, tutta bianca e linda. Attiva è la coltivazione, specialmente della vite, che dà la malvasia come quella di Lipari. I suoi abitanti riescono anche abili come marinai e pescatori; e la donna lavora non solo in campagna, ma anche in aiuto nei lavori pescherecci.

La fama di Vulcano (l’antica Jerà) divenne massimamente terribile per le spaventose eruzioni. Fu detta officina di ciclopi e descritta con i più neri colori…….

Vulcano è la più vicina alla Sicilia, e geologicamente è molto interessante. Oggi percorrendo l’isola, si osservano tre crateri: il vulcano antico, con circa due km. Di circonferenza; l’attuale; e quello della così detta Forgia Vecchia. E’ in mezzo all’antico cratere che sorge il Cono Grande (altezza m. 386), anche oggi in attività. Le ascensioni sono di grande interesse, e dal così detto Piano delle fumarole si domina il panorama meraviglioso di tutte le Eolie, della costa Calabra e della Sicilia.

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Data questa condizione speciale, è ovvio come il territorio circostante sia poco coltivato. Vulcano è caratteristica inoltre per l’abbondanza delle sue caverne naturali non solo lunga la costa ma anche all’interno, come nel così detto piano della Grotta dei Rossi, e a nord nei pressi del Faraglione della Fabbrica.

L’isola più importante, dopo Vulcano, è Stromboli, formata di lava basica e con tre villaggi. Essa deriva dal nome Strongyle che accenna alla forma rotonda dell’isoletta. E’ conica ed è molto caratteristica; emette fuoco, cenere e lapilli, perennemente, a getti intermittenti, ogni dieci minuti, e il così detto Strombolicchio non sarebbe che una filiazione eruttiva.

Alicudi con crateri di forma conica, chiamata un tempo Erycodes ed Erycussa, abbonda di erici; e Filicudi (detta anticamente Phoikussa dalle palme che vi crescevano), presenta poche casette, ed è piena, nel suo territorio, di felci.

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Oltre ad esse, caratteristico il gruppo di Panaria, dove lo storico Fazello, nel Cinquecento, avea già notato avanzi di un antica acropoli.

Basiluzzo, che si raggiunge da Panaria, non ha che piccole capanne ed è abitato solo nel tempo della coltivazione. Anch’esso presenta luoghi interessanti.