” La buona scuola “: Pavone risponde

Riceviamo dal sindacalista scuola, Bartolo Pavone, e pubblichiamo

Carissimo Direttore,

Bartolo Pavone, Rsu Lipari 1
Bartolo Pavone, Rsu Lipari 1

l’altra sera mentre ero seduto al mio solito bar preferito “ LA PRECCHIA” gustandomi un bel caffè accompagnato da un bel bicchiere di acqua minerale, si sono avvicinati alcune persone, chiedendomi delucidazioni in merito all’ approvazione da parte della CAMERA DEI DEPUTATI del tanto discusso DDL “ LA BUONA SCUOLA “ . Ecco alcuni punti discussi e che desidero portare a conoscenza di tutte le persone e famiglie delle nostre amate isole.

Ecco alcune domande e le mie pronte risposte:

1. DA CHI SARA’ ELABORATO IL PIANO OFFERTA FORMATIVA?

Il piano è elaborato non più dal dirigente scolastico, come previsto in un primo momento, bensì dal collegio dei docenti, sulla base degli indirizzi definiti dal dirigente scolastico, e approvato dal consiglio di circolo o d’istituto.

2. E’ VERO,  NIENTE PIU’ CLASSI POLLAIO?

Tra le novità anche la riduzione del numero di alunni per classe, l’alfabetizzazione e il perfezionamento dell’italiano come lingua seconda per alunni e studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, oltre all’apertura pomeridiana della scuola, al contrasto della dispersione scolastica e della discriminazione e l’incremento dell’alternanza scuola-lavoro.

3. COME SARA’ COMPOSTO L’ORGANICO DELL’ AUTONOMIA?

Sarà composto di posti comuni, di sostegno e per il potenziamento dell’offerta formativa e sarà determinato con decreti interministeriali ogni tre anni, su base regionale. Saranno i direttori degli Uffici scolastici regionali a suddividere tra gli ambiti territoriali – che nel 2015/2016 coincideranno con le stesse province, ma nel 2016/2017 avranno estensione sub-provinciale – e tra i vari livelli di scuola, i neoassunti.

I docenti di ruolo rimarranno titolari nelle scuole in cui si trovano in questo momento, mentre i perdenti posti saranno assegnati all’ambito territoriale di cui faranno richiesta. Toccherà al preside pescare dagli ambiti territoriali i singoli per formare il migliore gruppo di docenti possibile per realizzare le linee del Piano dell’offerta formativa.

4. E’ VERO CHE CI SARANNO 100,701 IMMISSIONI IN RUOLO DÌ DOCENTI?

Per l’anno scolastico 2015/2016 ci saranno dal primo settembre 100.701 immissioni in ruolo d’insegnanti nell’ambito di un piano straordinario di assunzioni di docenti a tempo indeterminato. Il piano è rivolto ai vincitori del concorso del 2012 e agli iscritti nelle graduatorie a esaurimento, che presentino domanda. Inoltre dal primo settembre 2016 saranno assunti gli idonei del concorso del 2012. E’ stato poi approvato un emendamento al ddl che estende l’assunzione di tutti gli idonei vincitori del concorso a cattedre 2012 anche “per gli anni successivi” al 1° settembre 2016 “sino all’esaurimento dei soggetti aventi titolo”. Quindi anche per coloro che non verranno assunti al 1° settembre 2016.

5 COSA VUOL DIRE PRESIDE “SCERIFFO”?

Uno degli articoli più controversi riguarda l’attribuzione di poteri speciali al preside. Il dirigente scolastico avrà il compito di conferire incarichi triennali, rinnovabili, ai docenti assegnati all’ambito territoriale di riferimento, anche tenendo conto delle candidature presentate dagli stessi. Niente conflitto d’interessi: grazie ad un emendamento del M5S, il preside, infatti, “è tenuto a dichiarare l’assenza di cause d’incompatibilità derivanti da rapporti di parentela o affinità entro il secondo grado con i docenti iscritti nel relativo ambito territoriale”.

DISTINTI SALUTI