Il sottosegretario Velo : ” è l’Unesco che vuole i depuratori “

Colpo di scena al convegno del PD ma anche frecciate politiche tra PD e Sindaco

Il sottosegretario Velo con Saverio Merlino
Il sottosegretario Velo con Saverio Merlino

Lipari- ” E’ l’Unesco che vuole i depuratori altrimenti le Eolie escono fuori dalla lista dei siti patrimonio dell’Umanità. Nelle isole non stanno bene ovunque li metti ma non si possono scaricare i liquami in mare “. Così il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, nel corso suo intervento al convegno promosso dal PD di Lipari sull’opportunità dell’Area marina protetta per le Eolie.

O meglio, di un parco per il quale i fondi- ha assicurato- oggi ci sono. Le sue dichiarazioni smentiscono clamorosamente quanto ha affermato nei giorni scorsi il direttore della fondazione Unesco Sicilia, Aurelio Angelini proprio in merito ai depuratori e in particolare a quello di Vulcano. Ma rendono giustizia anche all’operato dell’ex sindaco Mariano Bruno e dell’attuale primo cittadino Marco Giorgianni, sulla questione con le spalle al muro di fronte alle volontà del Ministero dell’Ambiente e dell’Unesco, a meno di smentite.   Ma ci sono altre note degne di rilievo, a livello politico. L’intervento del presidente del Consiglio Adolfo Sabatini contrario e abbastanza polemico sull’area marina e sui vincoli fini a se stessi senza le risorse per la valorizzazione.

Michele Giacomantonio del Pd che nel suo intervento ha richiamato il sindaco Giorgianni sul nulla di fatto, nonostante i richiami, per quanto riguarda la gestione del sito Unesco. La risposta, pan per focaccia, del primo cittadino dopo lo stesso convegno che ha ricordato al vicesindaco Gaetano Orto del PD che la delega all’ambiente ce l’ha lo stesso partito di Giacomantonio e che chiederà all’assessore De Luca, dello stesso PD, una relazione su quanto fatto finora proprio per il mantenimento delle isole nella whl. Insomma, non sono mancati gli scontri anche in occasione di un tema sul quale si parla ( anche stavolta, con tutto il rispetto per i qualificati interventi, sempre delle stesse cose, tranne per le novità di Panarea dopo il 2001) da oltre 25 anni. Occorre una decisa presa di posizione dei sindaci ( i primi a crederci altrimenti è inutile) chiamati, se vogliono davvero l’area o il parco a confrontarsi col territorio. Ne passerà ancora di acqua sotto i ponti…

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