Per i pomeriggi culturali, sabato 12 settembre, alle 19,00, al Centro Studi, la presentazione del libro ” Il ricordo è l’ultima difesa” a cura di Francesca Patti e Andrea Ricciardi. Interverranno : Francesca Parri, Marcello Sorgi, Andrea Ricciardi e Giuseppe La Greca.
Il libro “Il ricordo è l’unica difesa”, pubblicato ad aprile 2026 con Solferino, è tratto dal manoscritto di Ester Verrua, moglie di Ferruccio Parri, ritrovato casualmente in cantina dalla nipote Francesca Parri, curatrice del volume insieme allo storico Andrea Ricciardi.
Si tratta di una testimonianza importante e appassionata del sodalizio tra Ester e Ferruccio che ha attraversato la fase più drammatica della storia del Novecento italiano. L’autrice ripercorre i giorni del loro arresto per mano della Gestapo il 2 gennaio 1945 fino alla liberazione di Ferruccio avvenuta il 7 marzo, e, attraverso numerosi flashback, racconta quasi vent’anni della storia d’Italia, dall’espatrio di Turati nel 1926 fino all’aprile 1945. Il manoscritto offre uno spaccato della dittatura e della Resistenza ma anche della vita quotidiana e dei suoi personaggi grandi e piccoli, con una particolare attenzione per le donne: le signore «dalle unghie laccate e dalle bocche dipinte», fiancheggiatrici del regime, le prigioniere politiche, ma anche parrucchiere, portinaie, impiegate, che con le loro vicende contribuiscono all’affresco più ampio di un’epoca. La passione civile di Ester è inalterata in ogni pagina, così come la sua fedeltà agli ideali di libertà e giustizia.
I curatori hanno lavorato su un testo grezzo, scritto di getto e mai revisionato, cercando di dare coerenza e ritmo all’insieme, con il massimo rispetto delle parole di Ester. La narrazione è stata arricchita da un apparato di note poste alla fine del volume per restituire al lettore il contesto storico dell’epoca attraverso informazioni su eventi e persone che si incontrano nel racconto. Alla fine del libro è stata inserita una lettera inedita di Ferruccio scritta a Ester dal carcere di Savona nel gennaio 1927, dove era recluso insieme a Carlo Rosselli per l’organizzazione dell’espatrio di Turati. «Non è il giudizio che interessa, è la verità umana di un tempo definito, del martirio dei morti, della resistenza dei vivi. I sordi e i ciechi non sono invitati né a ricordare né a commemorare. Il nostro ricordo è l’unica difesa”.
ESTER VERRUA IN PARRI nasce a Scurzolengo (Asti) il 4 agosto 1891 da una famiglia della borghesia agraria. Frequenta il liceo classico Cesare Balbo di Casale Monferrato (Alessandria) dove conosce Ferruccio Parri, che sposa il 2 gennaio 1922. Si trasferisce a Milano con il marito e inizia a insegnare. Il 30 giugno 1926 nasce il
figlio Giorgio, col quale segue il marito al confino politico nel 1928 a Lipari e nel 1932 a Vallo della Lucania. Nel 1933 la famiglia ritorna a Milano e nel 1943 sfolla a Voghera per i bombardamenti. Il 2 gennaio 1945, a Milano, Ester viene arrestata con Ferruccio dalla Gestapo e rilasciata a fine mese. Nel giugno 1945, dopo la nascita del
Governo Parri, Ester si trasferisce con la famiglia a Roma, dove rimane fino alla sua scomparsa, avvenuta il 26 gennaio 1980. Osservatrice privilegiata e attenta di stagioni centrali della storia italiana, ha testimoniato con passione e rigore il suo impegno civile in articoli, recensioni e interviste.










