Dopo quasi 60 anni riprendono gli scavi archeologici alla Montagnola di Capo Graziano, uno dei più importanti villaggi preistorici delle Isole Eolie.
L’insediamento, realizzato circa 4.000 anni fa durante l’Età del Bronzo, ha dato il nome alla cultura di Capo Graziano, una delle principali civiltà preistoriche del Mediterraneo occidentale, in rapporto anche con il mondo miceneo. Il villaggio venne abbandonato intorno al 1300 a.C.
La nuova campagna rientra nel programma regionale di finanziamento per le indagini archeologiche nei siti dei Parchi siciliani, promosso dall’Assessorato regionale dei Beni culturali. I lavori, consegnati lo scorso 8 giugno alle ditte Arkeos e Colorami srl, prevedono nuove indagini archeologiche, interventi di valorizzazione e manutenzione dei preesistenti muri a secco.
Per il Parco Archeologico delle Isole Eolie la direzione dei lavori è dell’architetto Rosario Vilardo, mentre la direzione scientifica è affidata alla dottoressa Maria Clara Martinelli.
La Montagnola, raggiungibile attraverso un suggestivo percorso di trekking, rappresenta un esempio straordinario di turismo sostenibile, dove archeologia, natura, paesaggio e vulcanologia si incontrano.









