Il Cefop è stato venduto, oltre 200 dipendenti a rischio

A Lipari ultimamente svolto un corso di formazione sfumato nel nulla

Il Cefop è stato venduto. Ad acquistare l’ente di formazione più grande della Sicilia è stato un consorzio di gestori di corsi, il Cerf, che mette insieme l’Isas e l’Anfe regionale. La vendita è andata in porto per 10 mila euro, a fronte di finanziamenti regionali già certi per 16 milioni e 228 mila euro con cui svolgere i nuovi corsi. Ma dietro l’affare adesso sono a rischio 212 dipendenti.Fra debiti che oscillano fra 80 e 100 milioni, il Cefop aveva 967 dipendenti frutto dell’ampliamento degli organici in tempi di vacche grasse, quando il finanziamento regionale era di 26 milioni. Così il crollo del colosso, insieme a quello dello Ial Sicilia, è diventato il simbolo della fragilità di un sistema che ora Crocetta vuole rifondare partendo dalla cancellazione degli enti e lanciando la riforma attraverso un’agenzia unica regionale che gestisca tutti i corsi in house, con molta probabilità attraverso il Ciapi di Priolo.

Il consorzio che ha acquisito il Cefop siciliano ha presentato un piano industriale che prevede la partnership con altri due enti romani, Mediatica spa e Speha Fresia. Nello stesso progetto, nella parte relativa al personale, si prevede a regime l’occupazione di 408 dipendenti, ventisette in meno di quelli attualmente occupati senza contare i 185 degli sportelli multifunzionali che dovrebbero transitare al Ciapi di Priolo.

( Frattanto i partecipanti del corso di formazione per estetista avviato prima della stagione estiva a Lipari e non più ripreso, nonostante l’arrivo della strumentazione necessaria, sono rimasti sospesi nel nulla. Senza informazioni. P.P.)

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