Iacolino e la disinformazione sui vaccini : l’mRNA non è una nuova scoperta

di Gianni Iacolino

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Siamo arrivati ad una discreta copertura vaccinale che potrebbe ancora aumentare se quella importante fetta di titubanti abbandonasse paure infondate e si affidasse con razionalità a chi fa ricerca ed a chi opera in campo sanitario forte della sua competenza scientifica. Non mi illudo , non ci penso nemmeno, di provare a convincere i complottisti di ogni genere , nei confronti dei quali anche le evidenze perdono il loro significato e mi rivolgo a chi può superare le paure supportato da un’informazione corretta. 

E di corretta informazione ce n’è tanta, ma di disinformazione molto di più. Nel corso di cinquant’anni di professione, mai ,come in questi ultimi mesi, ho ricevuto richieste di chiarimenti sui vaccini ed in particolare su quelli a vettore mRNA. Credo non sia difficile per nessuno cercare le notizie giuste , ma a quanto pare, in molti hanno una certa difficoltà a distinguere il vero dal falso o peggio dal verosimile , che è un’arma ancora più insidiosa ed ingannevole. Metti insieme una mezza verità e la condisci con balle stratosferiche ed ottieni l’effetto verosimile. Con la mezza verità ottieni la fiducia di chi ti ascolta e la notizia passa indisturbata  , accolta facilmente senza suscitare alcun dubbio. A questo punto le balle con cui è condita fanno il resto, facendo passare per buona la peggiore disinformazione ,accettata senza il freno del dubbio. È un lavoro subdolo, usato da sempre e che fa le sue vittime proprio fra i meno accorti. 

Certamente non è facile fare accettare da tutti  la corretta informazione , ma non è neanche giusto esimersi dal tentativo di informare correttamente, soprattutto quando senti il peso della responsabilità che il tuo ruolo professionale comporta. Voglio soffermarmi solo su un aspetto importante o meglio sulla domanda più frequente che mi sento rivolgere in questi mesi: quali rischi sono legati all’uso del mRNA nella realizzazione dei vaccini.  Sorvolo ovviamente sul cumulo di obiezioni al vaccino che vanno dalle cellule fetali ai microchip ( Bufale.net) e mi soffermo sulle caratteristiche dei vaccini innovativi. Intanto sfatiamo la leggenda distribuita ad ampie mani sui tempi brevi e sulla pericolosità del mRNA. Questa metodica è certamente innovativa , ma già utilizzata da qualche anno nella terapia dei tumori. Uno dei motivi alla base delle differenze nelle tempistiche di sviluppo dei vaccini a mRNA contro il Covid-19 rispetto ai vaccini a mRNA per il cancro è l’obiettivo terapeutico. Gli attuali vaccini a mRNA sono previsti per prevenire il Covid-19: sono pensati per proteggere l’uomo dal virus fornendo un’anteprima della caratteristica proteina spike del coronavirus così, in caso di contatto con il virus, il sistema immunitario sarà in condizione di combatterlo.

Al contrario, i vaccini a mRNA per il cancro sono terapie: vengono somministrati ai pazienti per addestrare il loro sistema immunitario a cercare e distruggere le cellule tumorali esistenti. Quando si è cominciato a sentir parlare dei vaccini anti Covid-19 di Pfizer-BioNTech e Moderna, la tecnologia a mRNA sembrava fantascienza.  Ma anche se l’approccio a mRNA sembra rivoluzionario, molto prima del Covid-19 i ricercatori avevano sviluppato vaccini a mRNA per combattere tumori, malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e per proteggerci da altre malattie infettive, come il virus respiratorio sinciziale.

Non si tratta di una nuova scoperta: il Covid ci ha solo mostrato che i vaccini a mRNA possono essere una tecnologia efficace e sicura per milioni di persone”, afferma Daniel Anderson, leader nel campo della Nanoterapeutica e dei biomateriali presso il MIT (Massachussetts Institute of Technology) e membro dell’Istituto Koch per la Ricerca Integrativa sul Cancro. Quindi tecniche già collaudate in anni di studio sono state messe a disposizione per i nuovi vaccini. Mentre i vaccini anti Covid-19 sono preventivi, i vaccini a mRNA per il cancro sono terapeutici. Anche sulla molecola dell’RNA messaggero si è sbizzarrita l’ignoranza di alcuni e la malafede di altri, di coloro che hanno fatto di tutto per terrorizzare i loro adepti con fantasiose incursioni sul DNA che è tutt’altra cosa dall’acido ribonucleico (RNA). Fanno rima, scambiano informazioni, ma hanno alloggi e funzioni differenti.

E, nonostante tutto, ancora in tantissimi godono e si tranquillizzano facendosi ingannare. Amano pensare che il loro nemico sia il potere, cosa che li fa sentire avvolti in un’aura di anticonformismo, di autonomia di pensiero, di coraggiosa dissidenza. Loro non se la bevono, sanno leggere fra le righe, sono bene informati, hanno amici e canali alternativi. Sono contestatori , anticonformisti . Non si rendono conto che l’aspetto buono dell’anticonformismo, capace di liberare la mente, così vissuto diventa una condanna, imprigiona la mente, rende ridicoli. Li fa sentire furbi, circondati da un mare di sciocchi. Un invito a mettere da parte la presunzione ed il bisogno di essere sempre controcorrente anche a costo di abboccare ad ogni panzana, ma cercare di essere più ” normali” e di fidarsi della scienza e, perché no, anche del buon senso.

Abbandonare la presunzione ed il culto della propria intelligenza che li fa sentire superiori alla mediocrità ed alla grullaggine della massa determinerebbe un decisivo passo in avanti nella campagna vaccinale , così come si sta cercando di fare in tutti i paesi del mondo, sotto qualsiasi forma di governo. Complotto planetario?