
di Gianni Iacolino (Assessore)
Ad una mia legittima ed ovvia osservazione riguardo il rispetto del codice deontologico che un giornalista dalle mille onorificenze deve avere quando indaga sulle notizie che pubblica – altrimenti si identifica nel peggiore facebook – l’opposizione unita , mica uno solo, ma in cinque compatti, più di una falange romana, si armano per l’ennesima tiritera sulle gravi inadempienze e paurose incapacità dell’amministrazione attuale, che, come da sempre ingrata, non riesce a partorire un bilancio, nonostante i desiderata e la buona volontà dei cinque indignati.
E, per aggiungere il carico alla briscola, un piccolo accenno a quell’ipocrita di Iacolino -sono io – che, in tempi passati, si sollazzava , dicono loro, a criticare le Amministrazioni di allora.
Ammesso che io lo abbia fatto qualche volta, cosa c’entra il diritto di critica con la superficialità di certa informazione che , proprio per questo, informazione non è ? È tanto difficile comprendere un concetto così semplice ? Per farlo bisogna essere necessariamente in cinque senza, per giunta, riuscirci mai ?
E , visto che la verità per qualcuno diventa un’eccezione, sembra che i cinque , traendo dalle loro interpetrazioni quelle sorprendenti deduzioni, abbiano acquisito un talento innato per la comicità involontaria.
Mi chiedo quale complicato meccanismo neuronale li spinge ossessivamente a scrivere certe bufale e, soprattutto, perché si ostinano tanto a farlo ? Ci scommetto che credono di essere stati eletti anche per questo.
Ne consegue che la satira è l’unico antidoto possibile ad una realtà che sa sempre meno di politica e sempre più di scarsa comicità.
E se certe interpetrazioni , chiamiamole così, sono solo il frutto di una mente creativa, anzi di cinque menti in parallelo, forse dovremmo pensare ad un premio annuale di comicità spontanea ed involontaria.
A Marina Corta nei giorni della festività di San Bartolo ? D’altronde, se non si è in grado di porre un freno alle bufale di qualcuno, almeno possiamo ridere un po’, tutti insieme, appassionatamente.










