Comunicato
Lungi da me voler alimentare polemiche e fortemente contrariata dalle dichiarazioni della collega Pajno, dopo attenta riflessione reputo opportuno porre all’attenzione di chi mi legge alcune considerazioni, talune generali ed altre più specifiche in riferimento alla seduta del Consiglio Comunale svoltosi ieri, considerato che la scrivente era tra i due Consiglieri di minoranza presenti in aula.
In primis si sottolinea che la sottoscritta ad oggi è stata sempre presente a tutte le sedute di Consiglio convocate, al momento tre convocazioni . In tutte le sedute, ad eccezione della prima cioè quella di giuramento, il numero legale in Consiglio Comunale è sempre caduto sia in prima che in seconda convocazione…..eh si …, perché malgrado la presenza assidua e l’atteggiamento costruttivo della minoranza, la maggioranza consiliare non riesce a garantire un’adeguata partecipazione in Consiglio.
Ricordo a tutti che i Consiglieri di opposizione eletti , vista la nuova legge elettorale, sono soltanto 5…. quelli di maggioranza 11.
Oggi ad apertura di seduta , Consiglio costituitosi in seconda convocazione perché ieri la seduta è andata deserta (eravamo soltanto in 7 su 16), su proposta del Consigliere Fonti abbiamo chiesto l’aggiornamento del Consiglio a domani , per permettere ai colleghi assenti di presenziare , visto innanzitutto che la maggior parte avevano giustificato la loro assenza per causa di forza maggiore dettata dalle condizioni meteo avverse e considerato inoltre che gli argomenti all’ordine del giorno meritano senza dubbio un’ampia concertazione e valutazione .
La nostra richiesta è stata bocciata. Pazienza, significa che non meritava accoglimento , la dura logica dei numeri docet !
Dopo avere richiesto un’inversione degli argomenti all’ordine del giorno, (almeno quella considerata opportuna!) analizzando il primo punto, anzi mi scuso se magari le osservazioni fatte siano sembrate ripetitive e poco proficue alla collega , ma ciò significa che le considerazioni e le criticità da evidenziare sono sempre le medesime ormai da qualche anno, abbiamo proposto un emendamento rafforzativo da inserire in delibera . Anche l’emendamento è stato bocciato.
Ecco perché abbiamo abbandonato l’aula, un percorso propositivo e costruttivo non può essere a senso unico, abbiamo esercitato una nostra prerogativa visto che la maggioranza continua a latitare ed a dimostrarsi sorda alle nostre istanze, suggerimenti e correttivi , come in fondo ha fatto già dal primo Consiglio Comunale.
Ultime considerazioni e concludo.
La sottoscritta ha sempre richiesto la presenza del funzionario istruttore in aula a garanzia di tutto il Consiglio Comunale e per potere esprimere un voto consapevole suffragato dai chiarimenti dei tecnici e mai mi sarei permessa di impedire a qualcuno di relazionare, non fa parte della mia educazione, poi per quanto riguarda il concedere la parola non spetta a me ma al Presidente.
L’ astensione non è un non voto, l’astensione è un voto contrario, un voto legittimo di chi non condivide un indirizzo politico che non ha possibilità di concertare , un voto indicativo di dissenso , quasi sempre coerente con il mandato conferito, rappresentativo di interessi collettivi contrapposti ed espressione di democrazia.










